Seconda mano
Giuseppe Pasceri Ceo subito, società specializzata in second hand

Il mercato dell’usato non consente solo di risparmiare, ma rappresenta anche una tutela per l’ambiente. Lo dice un’analisi di Subito.it, la piattaforma specializzata nel second hand tramite e-commerce, che ha presentato una ricerca sul settore nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR). L’iniziativa della Commissione Europea all’interno del Programma Life+ promuove una maggiore consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente. In occasione dell’evento “Second Hand: scelta sostenibile per dare una seconda vita ai beni” promosso dall’onorevole Patty L’Abbate, Vice Presidente dell’VIII Commissione Ambiente della Camera, Subito ha sottolineato l’importanza dell’economia dell’usato che in Italia è già praticata da oltre 24 milioni di persone generando così un valore economico pari all’1,3% del PIL.

Un mercato in crescita

L’Osservatorio Second Hand Economy commissionato da Subito a BVA Doxa ha dimostrato, che si tratta di un mercato in crescita: circa 24 milioni di italiani (il 57%) nel 2022 ha acquistato o venduto prodotti usati, un valore del 5% netto in più rispetto al 2021. Un risultato questo ancora più rilevante se si osserva al valore economico generato che, attestandosi sui 25 miliardi di euro, è in crescita rispetto ai 18 milioni di 9 anni fa. Lo studio dimostra inoltre che fare Second Hand non conviene solo per chi acquista ma anche per chi vende con un guadagno medio di circa mille euro a persona. Il canale preferito è quello online (65% del campione) confermando l’apprezzamento dei consumatori per un’esperienza sempre più simile all’e-commerce.

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Quanto incide sull’ambiente comprare di seconda mano

Subito ha analizzato, inoltre, anche l’impatto ambientale dell’attività di compravendita sulla piattaforma con lo studio “Second Hand Effect 2022” commissionato a IVL (Istituto di Ricerca Ambientale Svedese) e giunto alla sua ottava edizione. Nel 2022 su Subito sono stati venduti circa 20 milioni di oggetti dagli utenti che hanno contribuito a un risparmio totale di 2,7 milioni di tonnellate di CO2 l’equivalente del traffico per otto mesi a Roma. Chi sceglie l’economia dell’usato, infatti, da una parte regala una seconda vita alle cose, evitando la loro dismissione in discarica, dall’altra evita le emissioni di CO2 e i costi ambientali della produzione di un bene nuovo. Grazie ai 20 milioni di compravendite su Subito sono state risparmiate 153mila tonnellate di plastica che corrispondono a 61 miliardi di mattoncini per costruzioni giocattolo e a 100mila tonnellate di alluminio, l’equivalente di 3,1 miliardi di componenti per iPhone. “Fare Second Hand non è solo una scelta intelligente e smart; scegliere l’economia dell’usato permette di fare la propria parte all’interno di un circolo virtuoso che da un lato regala una seconda possibilità a degli oggetti e, dall’altro, riduce la nostra impronta quotidiana sull’ambiente abbattendo le emissioni di CO2 derivanti dall’acquisto di prodotti di prima mano.” commenta Giuseppe Pasceri, CEO di Subito.