Se il lockdown paralizza le fotografie, meglio puntare sui social network

In un mondo totalmente bloccato, in cui uscire di casa era diventata un’azione eversiva e destinata esclusivamente a rispondere alle esigenze primarie, che posto poteva trovare la produzione di materiale audio-video? E che ruolo potevano giocare i produttori di attrezzature professionali? Qualcuno avrebbe portato i libri in tribunale, qualcun altro avrebbe invece cercato soluzioni alternative. Vis (Vitec Imaging Solutions) è una società che ha decisamente intrapreso la seconda strada, potendo contare su un marchio “top” come Manfrotto, il cavalletto per antonomasia. Per cambiare però serve prima di tutto essere pronti a puntare su nuovi cavalli: ad esempio, i social network come TikTok o Instagram. E su una community di aficionados.

Pezzana, il lockdown ha cambiato le richieste di materiali professionali per riprese video?

Durante il lockdown la priorità è stata quella di pianificare la ripartenza in sicurezza dei nostri dipendenti per quando l’allarme sarebbe terminato. Inoltre in quel periodo il nostro canale di e-commerce è rimasto sempre attivo, così come il customer service e alcuni dei nostri maggiori business partner in grado di operare tramite piattaforme evolute di e-commerce. Per un’azienda del nostro settore credo però sia fondamentale anche offrire costantemente opportunità di condivisione e ispirazione, per questo attraverso i canali social dei nostri brand siamo sempre rimasti in contatto con la nostra community, con la quale condividiamo le stesse passioni e valori. Abbiamo così creato opportunità di apprendimento e ispirazione, offerto input ai professionisti su come gestire ed evolvere il proprio modello di business, stimolato la creatività e la condivisione di contenuti, perché nessuno si sentisse mai veramente isolato.

Qualche esempio?

Tra le proposte che abbiamo messo in campo per il mondo video, ad esempio, c’è stato il lancio del primo “Four Walls Film Festival”, un vero e proprio contest promosso dai nostri brand Manfrotto e Syrp per premiare i migliori film girati tra le proprie mura di casa. Il lockdown ha anche prodotto nuovi trend riguardo la creazione di contenuti. Oggi ad esempio molte imprese, non solo le aziende di grandi dimensioni, ma anche realtà del commercio o dei servizi alla persona, hanno bisogno più di prima di promuoversi e per fare questo hanno la necessità di creare contenuti di qualità e realizzati in modo professionale e quindi diventa indispensabile poter utilizzare supporti e attrezzature di fascia alta. Trend simili si osservano anche nella didattica a distanza e nella formazione online, per i quali anche in questo caso la qualità dei contenuti è fondamentale. Stessa cosa anche in ambito medicale, oggi ad esempio i treppiedi a marchio Manfrotto di VIS sono diventati i supporti ufficiali per i termoscanner negli uffici Facebook e Amazon di tutto il mondo. Infine possiamo dire che la prolungata pausa a casa ha prodotto anche un’esplosione di creatività dei content creators i cui effetti si dispiegheranno ancora nel prossimo futuro.

Come si sposa l’evoluzione tecnologica degli smartphone, sempre più performanti con la vendita di materiale di alto livello come quello di Vis?

Il settore dell’imaging è da tempo in forte trasformazione, spinto dall’evoluzione della tecnologia digitale che ha trasformato tanto gli strumenti di ripresa quanto le modalità di esecuzione e la natura dei contenuti prodotti polarizzando il mercato. Oggi la comunicazione avviene principalmente attraverso la condivisione di foto e video. Basi pensare che ogni giorno vengono caricati 95 milioni di foto su Instagram, su Youtube ci sono 2 miliardi di utenti attivi ogni mese ogni giorno vengono visti 1 miliardo di video su TikTok. Nel complesso il 60% degli utenti Internet caricano e condividono foto e video ogni mese. Professionisti ed amatori avanzati possono contare su ILC e CSC dalle performance sempre più avanzate, mentre i content creators emergenti e i prosumers trovano negli smartphone di ultima generazione potenzialità di ripresa e condivisione dei contenuti impensabili fino a pochi anni fa. In particolare, la domanda di contenuti digitali creati e condivisi sui social media e sulle piattaforme video è incrementata in modo esponenziale, un trend che si è ulteriormente amplificato in questo periodo di distanziamento sociale. Da qui la definizione di una strategia aziendale in grado di rispondere a questo nuovo scenario, mirata da un lato a soddisfare le esigenze dei professionisti e degli appassionati del mondo foto e video che col crescere delle performance tecnologiche richiedono accessori sempre più evoluti, dall’altro capace di rivolgersi ai giovani content creators, che sempre di più ricercano prodotti pensati per dare libero sfogo alla propria creatività.

Proprio per rispondere alle esigenze dei giovani content creators avete recentemente acquisito il brand Joby, che ruolo svolge nel vostro business?

Joby è un brand californiano che abbiamo acquisito nel 2017 e che è diventato rapidamente un punto di riferimento per i giovani content creators, grazie allo sviluppo di un ecosistema integrato di accessori per la smartphonography che include supporti, microfoni, luci al led e stabilizer in grado di facilitare la creazione e la condivisione di contenuti creativi sui social media. Proprio per avvicinarci sempre di più ai più giovani e alle loro esigenze, questa primavera abbiamo lanciato un campagna globale per il riposizionamento del brand Joby, che ha dato il via ad un nuovo modo di comunicare con la Generazione Z e i giovani mobile content creators di tutto il mondo. La campagna “The Song of Us”, infatti, ha segnato l’esordio del brand su TikTok, la piattaforma di riferimento per i giovanissimi, e ha visto il coinvolgimento della giovane artista newyorkese Justine Skye nella creazione di una canzone inedita, “Confident”, donata dall’artista per la prima volta in assoluto alla community Joby (grazie alla copertura dei copyright garantita dal brand), rendendo così giovani influencer e aspiranti tali i protagonisti del processo creativo. Con questa campagna puntiamo a rafforzare ulteriormente la quota di mercato del brand Joby nel mercato degli accessori per smartphone e action cam, una nicchia di mercato ad alto valore aggiunto di circa 100 milioni di dollari e dove Vitec punta ad una posizione di leadership.

TikTok: è una moda o è un punto di riferimento da cui ripartire?

In poche settimane la nostra campagna “The Song of US” ha raggiunto oltre sette miliardi di views su Tik Tok, un risultato che ci fa pensare come non si tratti soltanto di un fenomeno passeggero, ma di un vero e proprio modo di comunicare che appartiene alle nuove generazioni. I nativi digitali sono la generazione più connessa che il mondo abbia mai conosciuto e grazie agli smartphone le loro possibilità di esprimersi, creare contenuti e condividerli nel mondo digitale sono infinite. A noi il compito di agevolarli in questo percorso fornendo loro gli strumenti più adatti per far sentire la propria voce e aiutarli a realizzare il loro sogno di diventare influencer.

L’importanza dell’e-commerce nel vostro business

La nostra strategia aziendale vede tra i suoi pilastri proprio l’implementazione di una strategia multicanale su più piattaforme, con un forte sviluppo dell’e-commerce. Un anno fa in Vitec Imaging Solutions abbiamo dato vita ad un processo di trasformazione digitale, con la realizzazione di un team digital marketing e oggi, proprio qua in Italia, abbiamo circa 40 talenti che si occupano esclusivamente di questo. Attraverso questo processo di trasformazione digitale abbiamo anche definito quali brand, attraverso quali canali, con quali contenuti li avremmo promossi online e infine identificato le partnership con i marketplace più adatti. La scelta delle partnership deve essere fatta tenendo presente che ogni piattaforma ha modalità di funzionamento diverse. Si va da Amazon che vende direttamente a WeChat ad esempio, dove il social media diventa un meccanismo di commercializzazione del prodotto. Per questo motivo occorre trovare il giusto equilibrio tra le politiche di prezzo e la segmentazione e assortimento dei brand.

Come si traduce un cambiamento di questo tipo in azioni concrete?

L’importante è capire che quando si avvia un processo di digital transformation tutta l’azienda deve cambiare, che non è qualcosa che riguarda solo il marketing o il commerciale, basti pensare alla logistica o alla reportistica i quali anch’essi devono cambiare modo di operare. Joby è stato il primo brand di Vis a beneficiare di questo processo di trasformazione digitale, per il quale è stato sviluppato un online store completamente rinnovato, dedicato alla generazione dei nativi digitali e pensato per diventare un one stop shop per tutti i giovani mobile content creators. La nuova architettura di e-commerce è stata poi declinata anche sugli altri iconici brand Vitec dedicati ai professionisti e agli appassionati del mondo della fotografia e del videomaking: Manfrotto, Lowepro e Gitzo. Altro elemento chiave è stato il rafforzamento della nostra presenza sulle principali piattaforme di e-commerce mondiali, che ha portato i brand VIS ad essere distribuiti capillarmente non solo in Europa, Stati Uniti e Giappone, ma anche in mercati quali Cina, India e nel resto del mondo. Tutto questo ci ha consentito di portare al 12,5% la quota di vendite realizzate attraverso gli online store diretti dei singoli brand, mentre il 50% delle vendite totali deriva ora dalle piattaforme di e-commerce globali.