Testi, immagini d'epoca e fumetti tra le pagine di Generali Adventures

Storie di persone normali che hanno avuto la forza di fare qualcosa di normale”. La vicenda di Generali, storico gruppo assicurativo, si può in un certo senso racchiudere in questa frase, che si trova a pagina 63 del volume Generali Adventures, che ripercorre le vicende della società nata a Trieste in piena epoca asburgica, tanto da avere come primo simbolo un’aquila bicipite, poi sostituita dal leone che ancora oggi campeggia su ogni polizza. Il racconto, scritto da Alessandro Brunetti, ripercorre le vicende della società inframmezzando la narrazione con 6 fumetti, che si concentrano su episodi particolari della storia di Generali, episodi che spesso incrociano percorsi fantastici, e mai privi di ironia. Un esempio? La vicenda dei viaggiatori nel tempo che salvano un ricevimento organizzato in onore dell’apertura del canale di Suez, progetto al quale diedero la loro collaborazione proprio gli allora azionisti di Generali Pasquale Revoltella e Giuseppe De Morpurgo. 

Innovazione e dipendenti speciali: la narrazione affidata a Bruna, scrittrice e aspirante giornalista che rappresenta lo stupore di chi scopre nel passato frammenti di identità che compongono il presente e il futuro, si dipana senza mai essere noiosa tra spunti e curiosità, sospesi tra il “forse non tutti sanno che…” e la storia di un’azienda che è stata ed è ancora un passo avanti. Si scopre così che Franz Kafka fu un impiegato delle assicurazioni Generali, già all’epoca una multinazionale, ma abbandonò il lavoro perché lo distoglieva troppo dal suo primario interesse, cioè la scrittura. 

Perché la storia di Generali non è solo una storia di innovazione, come il distributore automatico di polizze (nel XIX secolo), la prima forma di welfare aziendale (la cassa pensioni quando ancora lo Stato non l’aveva), oppure la targa incendio, che sulle case di Trieste le classificava in base al rischio. Senza dimenticare Europ Assistance, la prima rete di soccorso per viaggiatori, che Generali ha sostenuto fin dalla sua nascita nel 1968 e che ancora oggi corre in aiuto di chi rimane a piedi. 

Ma il libro è anche un libro che passa attraverso i luoghi, che possono essere evocativi, come la Trieste negli anni dell’impero austroungarico, o l’Europa immaginata dal dipendente di Generali Edmondo Richetti nel 1914, che pensò un manifesto pacifista, anticipatore di quello di Ventotene, che fece nascere l’Unione Europea, oppure l’oasi di Ca’ Corniani, luogo davvero magico (e nel libro si spiega bene il perché)… Fino allo spazio, perché Generali ha voluto essere vicina nel 1992 al primo astronauta italiano della storia, Franco Malerba. 

E oggi? La spinta innovativa e le visione del fondatore Giuseppe Lazzaro Morpurgo non è finita. Generali nel 2022 ha lanciato Human Safety Net, un’iniziativa che va a sostegno delle start up fondate da rifugiati ma che aiuta anche persone in difficoltà, dando una mano in particolare ai bambini. Ancora una volta si riparte dalla città che ha visto Generali protagonista, dandole anche il leone che campeggia nel simbolo, cioè la cosmopolita Venezia.