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Oslo, 12 ott. – (Adnkronos) – “Nel mese di aprile 2017 ricevetti una telefonata dal nostro medico Petter Olberg, che mi chiese se ero da sola in casa, mi disse che aveva ricevuto una comunicazione dalla Fis. Il laboratorio di Lahti aveva trovato una discrepanza in un mio campione di urine prelevato dopo la 30 km. Iniziai ad avere crampi allo stomaco e a piangere. Lui mi disse di tranquillizzarmi, perché la Fis chiedeva solo una spiegazione. Il campione di urine conteneva tracce del 19-norandrosterone, un metabolita del nandrolone. Olberg mi spiegò che poteva derivare dal fatto di aver assunto il Primolut-Nor, un farmaco utilizzato per alleviare i sintomi premestruali. Assieme al medico abbiamo preparato e fornito tutta la documentazione necessaria alla Fis. Ho dovuto spiegare quando ho cominciato a prendere il farmaco, quando ho smesso e la quantità assunta giorno per giorno”. La pluricampionessa olimpica dello sci di fondo Marit Bjoergen rivela la sua positività in un controllo anti-doping di 4 anni fa nel corso della presentazione alla tv norvegese della sua biografia ‘Il cuore di una vincente’.

“Sono passate due settimane, che per me sono state infernali -ricorda la 41enne ex fondista-. Qualche mese prima c’era stato il caso doping di Therese Johaug e la cosa aveva fatto scalpore. Mi chiedevo come sarebbe stata la mia conferenza stampa per spiegare tutto, se le persone mi avrebbero creduto. Non potete immaginare il sollievo quando la Fis comunicò che la spiegazione fornita era soddisfacente e non c’era necessità di aprire alcuna procedura di infrazione della normativa antidoping”.