Bonus Imu 2022
Bonus Imu 2022

Con la scadenza di oggi, 17 giugno, della prima rata dell’Imu, milioni di italiani si preparano a versare l’acconto per il pagamento della tassa sugli immobili. Questo acconto, che rappresenta metà dell’imposta complessiva, contribuisce con circa 11 miliardi di euro al gettito fiscale.

Chi deve pagare

L’Imu è dovuta per il possesso di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, esclusa la prima casa, a meno che non sia considerata di lusso. Circa 25 milioni di contribuenti, tra cui proprietari, usufruttuari, e assegnatari della casa familiare, sono tenuti al pagamento. Il tributo si applica anche ai concessionari di aree demaniali e locatari di immobili, compresi quelli in costruzione.

Le città più care e le meno care

Roma si conferma la città più costosa per l’Imu sulla seconda casa, con un valore medio annuo di 2.135 euro. Seguono Siena con 1.937 euro e Padova con 1.770 euro. Al contrario, le città meno care sono Catanzaro (509 euro), Messina (519 euro) e Caltanissetta (549 euro).

Modalità di pagamento

Il pagamento dell’Imu deve essere effettuato in due rate annuali, ciascuna pari al 50% dell’imposta totale. La prima rata scade il 16 giugno (17 per quest’anno), mentre la seconda è fissata al 16 dicembre. È possibile, comunque, pagare l’intera somma in un’unica soluzione entro la scadenza della prima rata. Il versamento può essere effettuato tramite il modello F24 o con un bollettino disponibile presso gli uffici postali.

Il costo per la seconda casa

Secondo un’analisi della UIL, quest’anno il tributo costerà in media 1.022 euro per proprietario. Tra le agevolazioni previste, ci sono le unità immobiliari concesse in comodato d’uso gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado e gli immobili di pensionati italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE. Gli immobili occupati abusivamente non sono soggetti all’imposta, mentre quelli inagibili e inabitabili godono di una base imponibile ridotta alla metà.

Un gettito imponente

Dal 2012, anno dell’introduzione dell’Imu con la manovra del governo Monti, il gettito complessivo dell’imposta ha raggiunto quasi 300 miliardi di euro. Confedilizia ha evidenziato come l’eliminazione dell’Imu sugli immobili inagibili e inabitabili comporterebbe una riduzione del gettito di poco più di 50 milioni di euro.