Sanremo

L’intelligenza artificiale entra ufficialmente nel regolamento di Sanremo, ma con confini molto precisi. Per l’edizione 2027 la Rai ha stabilito che i brani in gara dovranno restare espressione della creatività umana: i sistemi di AI non potranno essere utilizzati quando finiscono per sostituire, alterare o snaturare il contributo creativo di autori e artisti. Una scelta che porta sul principale palcoscenico musicale italiano uno dei temi destinati a incidere maggiormente sull’economia dell’industria culturale.

Aggiungi Economy Magazine come fonte preferita su Google!

Il confine: l’AI non deve sostituire l’autore

Il nuovo regolamento non mette al bando indistintamente ogni strumento tecnologico, ma stabilisce un limite preciso nella creazione delle canzoni. L’intelligenza artificiale non potrà prendere il posto dell’apporto creativo degli autori e degli interpreti o modificarne sostanzialmente il risultato. Per le 24 canzoni in concorso, il principio fissato dalla Rai è quindi quello della centralità dell’intervento umano nella realizzazione dell’opera.

Una questione economica per l’industria musicale

La decisione arriva mentre discografia ed editoria stanno affrontando gli effetti dell’AI generativa su copyright, remunerazione degli artisti e utilizzo delle opere per addestrare i modelli. La questione supera quindi i confini dell’Ariston e investe direttamente il valore della proprietà intellettuale e del lavoro creativo. La Fimi aveva già sollecitato regole più chiare sull’impiego dell’intelligenza artificiale nelle canzoni presentate al Festival.

La Fimi: “Importante la posizione assunta dalla Rai”

La scelta è stata accolta positivamente dalla Federazione industria musicale italiana. Il presidente Enzo Mazza ha sottolineato l’importanza della posizione della Rai in una fase nella quale il settore discografico sta cercando di definire il rapporto tra tecnologia e tutela degli autori. Sanremo diventa così anche un banco di prova per stabilire fino a dove possa arrivare l’innovazione tecnologica senza sostituire il contributo originale di chi scrive, compone e interpreta una canzone.

Sanremo 2027 cambia anche formula

Il Festival si svolgerà dal 16 al 20 febbraio 2027, con Stefano De Martino alla direzione artistica, e vedrà 24 Campioni riuniti in un’unica categoria. Tra le novità figura la “Serata Performance”, il cui vincitore rappresenterà Rai e Italia all’Eurovision Song Contest 2027, mentre la serata Cover avrà una classifica autonoma senza incidere sul risultato conclusivo. Debutterà inoltre una nuova Giuria Internazionale di Esperti.