Alessandro Santoliquido, amministratore straordinario di Eurovita

Continua a destare preoccupazione il caso di Eurovita che finisce il tribunale. La procura di Milano ha aperto un’indagine sul salvataggio della compagnia assicurativa. E’ quanto si legge su Reuters che riporta indiscrezioni rilasciate da due persone che sono a conoscenza direttamente della vicenda della compagnia finita in amministrazione straordinaria e attualmente gestita dal commissario governativo Alessandro Santoliquido. Secondo alcune fonti, finora non è stato identificato alcun reato, anche se l’indagine del dipartimento della Procura di Milano responsabile dei reati finanziari potrebbe in seguito portare alla valutazione delle accuse e all’imputazione di singoli individui.

Salvataggio Eurovita, il caso arriva in tribunale

Al momento non ci sono ancora commenti ufficiali alla notizia. Nessuna dichiarazione è arrivata dall’Ivass, che a inizio 2023 è intervenuta commissariando la società, né dalla compagnia, né dal fondo Cinven, ancora oggi azionista di maggioranza del piccolo gruppo assicurativo. Nel frattempo, i cinque big assicurativi coinvolti nell’iniziativa (Generali, Unipol, Intesa Sanpaolo Vita, Poste Vita e Allianz) continuano a manifestare la loro disponibilità per portare a compimento il salvataggio della compagnia.

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La Procura di Milano apre un’indagine

La Solvency che viaggia sotto il 100% e nessun segnale da parte del socio di controllo, il fondo di private equity Cinven (tramite Fondo V), non voleva mettere mano al portafoglio per rimettere in sesto il capitale del Gruppo. Cinven ha rilevato Eurovita nel 2016 attraverso un fondo con un orizzonte temporale di investimento di cinque anni, con scadenza dunque al 2021. Nel mentre ha staccato circa 100 milioni di dividendo e ha integrato in Eurovita altre tre realtà: Ergo, Old Mutual e Pramerica Life. Allo scattare del quinto anno ha avvito le procedure per valorizzare l’asset arrivando a chiedere fino a 700 milioni di euro per il gruppo assicurativo. Ma il quadro era già compromesso, gli effetti della pandemia da Covid 19 erano già ben visibili a bilancio e le esigenze di capitale di fatto ben chiare.