Salmo e Rave Party, funerale a uno Stato ridicolo

Il fatto che il concerto non autorizzato del cantante Salmo a Olbia la sera del 13 agosto e che il rave-party sul lago di Mezzano si siano svolti senza autorizzazione e naturalmente senza mascherine e senza distanziamento, e che soprattutto nel secondo evento si sia riproposto il solito festival della droga pesante, sono altrettanti sputi in faccia a quel fantasma dello Stato di diritto che aleggia in Italia, e che purtroppo il governo Draghi, e la sua inconsistente ministra dell’Interno, non fa nulla per smentire, come nulla di serio peraltro fece la cosiddetta destra di governo.

A dispetto delle idiozie lette sull’interpretazione dell’articolo 17 della Costituzione, che naturalmente considera sempre legittime le riunioni di cittadini, la lettura completa di quello stesso principio afferma che “Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica”.

Altro che: c’erano tutti i motivi per proibire quegli assembramenti e discioglierli senza un solo ferimento se qualcuno avesse un briciolo di senso dello Stato, e desiderio di affermarlo. Avete mai visto un Canadair far piovere il suo carico d’acqua su un incendio? Un’acquazzone terribile, che però non distrugge neanche un albero.Ecco: due Canadair avrebbero potuto fugare il rave-party (e soprattutto opportunamente danneggiare le apparecchiature audio finanziate dai narcotrafficanti che lucrano su questi eventi) in mezz’ora se qualche ombra di Prefetto o di Procuratore – facciano un po’ loro – avessero  avuto un po’ di sensi civico. E non ne parliamo del concerto di Olbia: bastavano due idranti dei pompieri.

Invece, accanto al casino inenarrabile che purtroppo anche questo governo sta facendo sulla gestione della quarta ondata pandemica in corso, tra vaccini e distanziamenti vari, c’è appunto questa nauseante casistica di arroganza e protervia premiata dall’inesistenza dell’ordine pubboico. Un modo per dire al cittadino che sarebbe portato a rispettare le regole: “Fottitene, guarda come fanno questi, e fai come loro: non ti succederà niente”.