salario minimo
ALESSANDRO SPADA, PRESIDENTE DI ASSOLOMBARDA

Il tema del salario minimo ha tenuto banco all’assemblea di oggi ad Assolombarda. Dopo le dichiarazioni in mattinata del presidente del consiglio Giorgia Meloni, che si è detta contraria alla decisione di applicarlo con una legge, sono arrivati gli interventi del presidente di Assolombarda Alessandro Spada. “Tutti riteniamo che sia importante che ci sia un minimo livello salariale, ma per noi è fondamentale che questo passi attraverso la concertazione e la contrattazione e non attraverso la legge – ha dichiarato il presidente di Assolombarda – Tutto il sistema di Confindustria ha dei contratti nazionali collettivi a dei valori che sono superiori a quelli dei minimi. Quello che vorremmo è che anche tutte le altre organizzazioni che hanno migliaia di contratti si allineassero a questo tipo di livello per avere un sistema unico che riconosca un livello di salario minimo”.

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Non esistendo contratti nazionali che prevedono retribuzioni al di sotto dei 9 euro l’ora (questo è quanto ha calcolato l’Europa per l’Italia) secondo il presidente di Assolombarda diventa inutile stabilirlo con un apposita legislazione. “Farlo per legge – ha ribadito il presidente di Assolombarda – potrebbe creare delle distorsioni, perché non considera tutti quegli aspetti che ci sono nelle contrattazioni e nei contratti e in alcuni casi potrebbe portare magari a una corsa verso il basso. La strada sul lavoro dev’essere unica ed è quella della contrattazione”.

“Il salario minimo non è un problema che tocca Confindustria”

Sulla stessa linea d’onda è anche il presidente di Confindustria. “Se vogliamo parlare di salario minimo con una soglia minima di 9 euro lordi non è un problema di Confindustria, che va sopra questa soglia – ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, intervenendo all’assemblea di Assolombarda – “Ad esempio, ha aggiunto Bonomi per i metalmeccanici di terzo livello il prezzo è di 11 euro. Da parte nostra non ci sono veti, anzi è una grande sfida”.