Sulla testa dello zar Putin dopo il Coronavirus il gasolio

Secondo lunedì di guerra tra Russia e Ucraina. Mentre si attende il terzo round di negoziati tra le delegazioni, previsto per oggi, è arrivato alle prime ore di questa mattina dallo Stato Maggiore delle forze armate ucraine un allarme secondo cui le truppe russe si stavano preparando per l’assalto alla capitale ucraina Kiev. Secondo i militari ucraini, i russi puntano al pieno controllo di Irpin e Bucha, appena fuori Kiev. I russi puntano anche al “vantaggio tattico per raggiungere la periferia orientale di Kiev attraverso i distretti di Brovarsky e Boryspil”. Secondo il consigliere del ministero degli Interni, Vadym Denysenko, citato da Ukrayinska Pravda, nelle vicinanze di Kiev “è concentrato un quantitativo abbastanza grande di equipaggiamento” militare russo e “truppe russe”.

Alle stelle il prezzo del petrolio

Nella notta il prezzo del Brent è tornato a “flirtare” con quota 140 dollari al barile, a poca distanza dal record storico di 147 raggiunto nel 2008 a seguito della crisi originata dal crollo di Lehman Brothers. L’oro vola oltre quota 2.000 dollari l’oncia mentre le Borse asiatiche hanno chiuso in calo di oltre il 2% con l’aumento dei prezzi delle materie prime. Tokyo in calo del 2,94%, con l’indice ai minimi in 16 mesi. A contrattazioni ancora in corso Hong Kong cede il 3,4%, Shanghai (-2,2%), Shenzhen (-2,9%), Seul (-2,3%) e Mumbai (-2,2%).

Riaperti i corridoi umanitari

Intanto la Russia è pronta ad aprire stamani corridoi umanitari per consentire l’evacuazione dei civili dalle aree assediate. I militari russi affermano di aver ordinato un “cessate il fuoco” nelle città ucraine di Kiev, Mariupol, Kharkiv e Sumy dalle 10 ora locale in modo da aprire corridoi umanitari. Una decisione annunciata dopo un appello in tal senso del presidente francese Emmanuel Macron. Lo riporta l’agenzia Dpa, mentre non ci sono ancora conferme da parte ucraina. Ieri Macron ha avuto un nuovo colloquio telefonico con il leader russo Vladimir Putin.