risparmi in bolletta

Promettevano risparmi in bolletta fino 400 euro all’anno sul loro sito di comparazione, ma per l’Agcm si trattava di una pubblicità che traeva in inganno i consumatori. É così che l’autorità, dopo un’istruttoria iniziata nel maggio del 2023, ha deciso di multare il comparatore di prezzi Supermoney.it, che pure nella propria memoria difensiva si è impegnato a rimuovere i profili che potevano trarre in inganno i possibili utenti. Nella propria sentenza l’Autorità contesta al sito alcune condotte come «la diffusione di messaggi pubblicitari nei quali si enfatizzano i risparmi conseguibili dai consumatori, mediante il sito comparatore, senza indicare quali siano i parametri utilizzati per il loro computo. La comparazione delle offerte commerciali in assenza di una chiara indicazione dei criteri e delle modalità utilizzati, al fine di pervenire ad una classificazione (c.d. ranking) delle stesse offerte e l’omessa specificazione della circostanza che, attraverso il sito comparatore, Supermoney opera a favore dei propri partner in qualità di intermediario/agente di vendita».

La sanzione complessiva è stata di 1 milione 480 mila euro.

Non operava come un comparatore di prezzi

La stessa Agcm stigmatizza come poco chiari i messaggi che si trovavano sul sito del comparatore di prezzi. Scrive, infatti: «Dagli elementi istruttori acquisiti nel corso del procedimento istruttorio è emerso che il prospettato risparmio di 400 euro sarebbe derivato dalla comparazione tra l’offerta più onerosa e quella meno onerosa nell’ambito di quelle proposte dai principali operatori sul mercato retail risultanti dal Portale Offerte dell’ARERA, prendendo a riferimento una famiglia tipo. Ulteriori claim relativi ai risparmi asseritamente conseguibili dai consumatori sono stati diffusi dal Professionista nella pagina internet sotto la dicitura “Fornitori luce e gas confrontati” erano presenti i loghi di vari operatori».

I risparmi in bolletta erano sempre identici

Conclude poi l’Autorità: «In particolare, nella sezione “Fai il test della Bolletta”, l’utente, cliccando sul logo di uno qualsiasi degli operatori indicati, veniva reindirizzato a una pagina web in cui, ad esempio, a fronte di una spesa mensile genericamente inferiore a 100 euro, optando per la fornitura di gas e/o luce e cliccando sulla indicazione “risparmia ora”, visualizzava i relativi risparmi conseguibili, a fronte di informazioni sommarie, presentate a fondo pagina con caratteri ridotti: “Ipotesi di risparmio mensile calcolata su un consumo annuo di 2000Kwh e 130smc (dato stimato per famiglia di 3 persone residente nel nord Italia) confrontando la spesa mensile dichiarata dall’utente e la migliore offerta disponibile sul comparatore Supermoney”. Al riguardo, è emerso tuttavia che, cliccando di volta in volta sul logo di un qualsiasi fornitore, si perveniva sempre e comunque all’indicazione del medesimo risparmio».