risparmi

Si fa sempre più grande il tesoretto di liquidità accantonato dagli italiani. I “dead money”, ovvero i soldi posteggiati in banca sono 1.384 miliardi e variano dagli investimenti non tradizionali a beni rifugio per eccellenza. In questo periodo storico caratterizzato dall’incertezza, l’alto livello di inflazione rischia di corrodere i nostri risparmi che non producono reddito e perdono valore. Pertanto, è necessario trovare delle alternative per tutelare i nostri soldi. Un ruolo chiave è svolto dall’educazione finanziaria.

Risparmi, sale a 1,384 mld la liquidità

“Alla luce degli attuali scenari socio economici attuali – spiega Marco Doni, trader professionista, ospite fisso di Cnbc e responsabile area docenti Joe Ross Italia S.p.A – non ci sono tante soluzioni per gestire il proprio patrimonio fra tassi di inflazione con picchi del 10% (oggi il dato è al 8,3%), titoli di Stato o investimenti tradizionali con rese molto basse, aumento del costo delle materie prime, progressivo indebolimento dell’Euro e aumento dei tassi di interesse da parte delle Banche Centrali per contenere la svalutazione. Serve acquisire formazione finanziaria per comprendere come far fruttare al meglio i risparmi di una vita”.

L’educazione finanziaria svolge un ruolo chiave

Per proteggere i nostri risparmi e produrre un guadagno è necessario avere le giuste conoscenze in campo finanziario. In Italia, il livello di educazione finanziaria è sempre stato storicamente più basso rispetto agli altri Paesi europei. Secondo l’Oocse, il Bel Paese è fanalino di coda nel Vecchio Continente. Situazione confermata dal decimo “European Consumer Payment Report” (EPR). Dall’indagine, condotta su 24 paesi europei, è emerso che in Italia oltre il 40% degli intervistati (circa il 30% in Europa) non ritiene di avere avuto un’educazione finanziaria sufficiente a comprendere le sfide degli ultimi anni.

L’inflazione corrode i risparmi degli italiani

La formazione finanziaria ricopre un ruolo cruciale nella nostra vita ma come si fa a trovare il modo migliore per gestire i propri risparmi in modo redditizio? Secondo Doni, esistono diversi strumenti non tradizionali utili a generare rendite superiori anche al 10%. Tuttavia, per intraprendere un percorso formativo in materia finanziaria è necessario informarsi su chi sia il docente e se possiede le giuste skills per poter insegnare quel determinato argomento. “Il professionista finanziario deve avere delle referenze, aver partecipato come relatore a eventi di rilievo nell’ambito della materia che insegna. Inoltre, deve applicare quotidianamente ciò che insegna, dimostrando i risultati ottenuti”, sottolinea Doni.

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Affidarsi a un consulente esperto e affidabile

Imparare tecniche di investimenti che hanno percentuali di resa decisamente superiori a quelli tradizionali, è quindi una valida alternativa per non far erodere i propri risparmi. “Un’ulteriore strada che presuppone anch’essa un’adeguata formazione è staccare i risparmi dal sistema monetario. Questo consente di proteggerli dall’inflazione e della progressiva perdita di valore dell’Euro e della sua svalutazione. Un esempio può essere rappresentato dal trasformare un conto risparmio in oro fisico“, chiarisce Doni. Che aggiunge “è giunto il momento di superare questa paura che genera immobilismo imparando ad assumersi la piena gestione e responsabilità delle proprie finanze. Responsabilità e gestione che hanno un unico imperativo: acquisire una corretta cultura finanziaria e diventare artefici del proprio futuro”.