Secondo le stime pubblicate nel Report FPA a giugno 2022, i dipendenti pubblici in Italia sono circa 3,2 milioni, di cui il 16,3% ha più di 60 anni e solo il 4,2% è under 30. L’obiettivo è quello di raggiungere i 4 milioni entro i prossimi 5-6 anni, così da avvicinarsi agli attuali valori dei vicini Francia (5,7 milioni), Germania (5 milioni) e Regno Unito (5,3 milioni). Inoltre, il governo italiano ha imposto a tutte le Pubbliche Amministrazioni il rispetto del Piano integrato di attività e organizzazione, che prevede l’adozione di strategie mirate per l’ottimizzazione delle risorse umane.

La proposta: intelligenza artificiale e people analiycs 

Per facilitare il compito di implementazione di politiche per la gestione del capitale umano nella Pubblica Amministrazione, HRCOFFEE HR-Tech Company consiglia di utilizzare l’intelligenza artificiale e in particolare i People Analytics. L’azienda è attiva nella consulenza strategica in ambito risorse umane per piccole e medie imprese, grandi aziende e PA che mirano ad assumere, impiegare e motivare in modo efficiente il personale per il raggiungimento degli obiettivi individuali, di squadra e aziendali,

“La gestione dei contratti di lavoro, l’attribuzione delle responsabilità, la definizione degli obiettivi e la creazione di percorsi di crescita nella Pubblica Amministrazione presentano delle criticità rispetto al settore privato. Il sistema pubblico, infatti, è più complesso e il personale ne rappresenta uno tra i principali fattori di successo. – ha commentato Maria Cesaria Giordano, CEO di HRCOFFEE – Risulta quindi evidente l’importanza della creazione di una rinnovata funzione di gestione del personale e delle politiche di sviluppo delle risorse umane e dell’organizzazione, attraverso il supporto dell’intelligenza artificiale e l’utilizzo dei dati, che consentono di conoscere esattamente le persone che abitano l’organizzazione, di scoprirne le loro capacità, di valutarle e di intercettarne i bisogni e le esigenze più profonde, in modo più rapido ed efficiente.”

Vantaggi ed opportunità per la P.A.

L’utilizzo dei People Analytics per la gestione delle risorse umane nelle PA rappresenta un’importante svolta di innovazione e cambiamento, nonché una potenziale leva di  miglioramento della qualità del servizio proposto. L’intelligenza artificiale e l’analisi dei dati consentono, infatti, di conoscere e valorizzare le competenze e le abilità dei propri dipendenti, contribuendo a costruire un’organizzazione attenta alle proprie persone e capace di trattenere ed attrarre nuove e talentuose risorse. I People Analytics permettono di individuare e mappare abilità, esperienze, capacità, hard e soft skill, interessi, bisogni e desideri di ciascun dipendente: tutte informazioni preziose per attivare percorsi di crescita e formazione personalizzati, piani di condivisione del sapere, programmi di benefit ed engagement delle persone che abitano l’organizzazione, creare team di lavoro o bandire nuovi concorsi. 

“Siamo convinti che, così come le aziende, anche la Pubblica Amministrazione debba abbracciare lo sviluppo di un nuovo modello di gestione del capitale umano attraverso una cultura che migliori gli standard lavorativi, rendendoli smart e al passo coi tempi. I vantaggi che ne derivano sono tangibili e consistono non solo nella comprensione dello stato attuale dell’organizzazione e del grado di conoscenze e competenze presenti e necessarie ma anche una considerevole riduzione del tempo investito per svolgere attività routinarie, tempo che potrebbe essere impiegato, ad esempio, per un altro task lavorativo. In questo modo, le PA saranno in grado di trattenere e attrarre i talenti e migliorare il servizio offerto”. – ha concluso Maria Cesaria Giordano, CEO di HRCOFFEE