Non è sempre facile fare incontrare domanda e offerta di lavoro, anzi. Per alcune delle professioni emergenti, molte aziende non riescono infatti a trovare candidati ideali. Per questo è importante agire sulla formazione e su servizi di recruiting capaci di trovare le persone giuste per il posto giusto al momento giusto. È in questo contesto che quindici anni fa nasce Euspert, piattaforma di recruiting internazionale. Una realtà dinamica, agile, veloce che ha dato poi vita, grazie all’incontro nel 2007 di Marco Fattizzo e Helena Hagan, con esperienze professionali di rango e diverse fra loro che insieme si sono integrate e completate, a una virtuosa ed efficace diversificazione del business con l’obiettivo di offrire servizi a 360 gradi. Recruiter, manager in multinazionali, imprenditore, formatore, esperto in digital applicato alle risorse umane con alle spalle oltre vent’anni di esperienza in ambito HR e Coaching (è stato coach all’università La Sapienza  di Roma) lui.

Una grande esperienza nel campo del recruiting, poliglotta (fluente in sette lingue), esperta in neuro-language coaching e consulente aziendale internazionale lei. Nel tempo sono arrivate l’acquisizione e il rilancio di Creaimpresa.it, con focus sul supporto per l’avvio di piccole imprese, la creazione di Bianco Lavoro Academy, con proposte formative online dedicate all’HR e al coaching per promuovere la formazione professionale continua e master in ambito HR e coaching con un approccio 4.0 fra i più apprezzati in Italia. Infine, Tech Jobs Fair (grazie alla collaborazione con il founder Rodolfo Duè), fra i top event per il reclutamento nel settore tecnologico e industria 4.0. Il risultato è un’offerta variegata e moderna in grado di cogliere le attuali sfide del mercato attraverso un sistema virtuoso che si occupa di lavoro, formazione, impresa, consulenza e divulgazione, tramite Bianco Lavoro Magazine, uno dei punti di riferimento in Italia per l’orientamento, le news e gli approfondimenti sul mondo del lavoro e delle risorse umane.

«Il nostro punto di forza risiede nella capacità di identificare opportunità e tendenze emergenti a livello internazionale, trasformandole in nuovi business», spiega  Marco Fattizzo, anche direttore dei master in Risorse Umane e in Coaching e autore del recente libro Lavoro di Merito. «Questa agilità è frutto di un’attenta analisi dei trend globali e della partecipazione costante a eventi internazionali di rilievo, come il Web Summit di Lisbona, dove siamo media accreditati da oltre dieci anni. Un approccio che ci permette di anticipare i bisogni del mercato e di offrire soluzioni innovative e su misura per i nostri clienti».

Un modello di business che funziona, visti i numeri: 9mila aziende clienti e 2 milioni di utenti registrati sulla piattaforma Euspert. I clienti spaziano da grandi corporazioni internazionali a realtà più locali, in vari paesi europei, come agenzie per il lavoro e aziende attente alle dinamiche HR. Ma ci sono anche i privati, a cui sono destinati percorsi di formazione online.  «Il nostro metodo», puntualizza Helena Hagan, «si basa su tre pilastri: innovazione continua, focus sul cliente e apertura verso le nuove tecnologie. La nostra visione va oltre la semplice erogazione di servizi: aspiriamo a creare un impatto positivo sul mondo del lavoro, facilitando un incontro virtuoso tra domanda e offerta e promuovendo una cultura del lavoro che valorizzi il talento, la diversità e l’innovazione. Per questo il nostro mindset è orientato al futuro, con una propensione naturale verso l’adozione di tecnologie emergenti che possano potenziare la nostra offerta e il valore che apportiamo al mercato.

Ciò si traduce per esempio nell’adozione di intelligenze artificiali avanzate a supporto dei professionisti HR in grado di fare la differenza nel modo in cui le aziende attraggono, formano e mantengono i loro talenti. A tal proposito abbiamo sviluppato alcune nostre AI personalizzate, basate su ChatGPT, come LiviaRecruiting (per il mondo HR) e Coach Leonardo (per il coaching), che si pongono come strumento globale all’avanguardia nel settore delle risorse umane». A questi elementi se ne aggiunge un altro fondamentale: la diversificazione. «Diversificare», conclude Hagan, «significa ridurre i rischi, mitigando stress e ansia e rendendo i business più resilienti; per questo ci siamo spinti a esplorare e investire in nuovi settori, ampliando il nostro portfolio e garantendo così una maggiore stabilità e crescita sostenibile a lungo termine». La rivoluzione è cominciata. Non resta, dunque, che seguirla.