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Il 2024 si preannuncia come un anno importante per molti lavoratori che attendono il rinnovo del contratto. Tra loro ci sono quelli del commercio e delle telecomunicazioni e molti altri che sono in attesa da diversi anni, come ad esempio i metalmeccanici, il cui contratto è considerato da sempre un punto di riferimento per tutte le altre categorie, sia a livello di avanzamento che di welfare aziendale.

Quanto si attende per avere un rinnovo 

Il contratto dei metalmeccanici è uno dei più puntuali nei rinnovi, visto che viene rivisto ogni tre anni. Al contrario degli altri, che in media vengono rivisti ogni 29 mesi. Nel caso del commercio e del turismo poi sono scaduti dal 2019. Il rinnovo dei contratti è importante anche a livello di salari, soprattutto in un paese come l’Italia, che in Europa è all’ultimo posto.

Chi sono i lavoratori interessati al rinnovo dei contratti

I rinnovi in programma quest’anno interessano milioni di lavoratori dei settori privati, ma anche del pubblico. Stando alle più recenti rilevazioni dell’Istat a fine 2023 erano in vigore 44 contratti nazionali di lavoro per un totale di quasi sei milioni di lavoratori interessati. Dopo il quarto trimestre dell’anno scorso sono state recepite tre intese (credito, aziende grafico-editoriali, agenzie recapiti espressi), ma se ne devono rinnovare altri 29. Le trattative verteranno soprattutto sul recupero degli arretrati che i lavoratori hanno perso a causa dell’inflazione ma anche dello smart working. Poi ci sono i premi di produzione e il welfare aziendale. Da questo punto di vista i bancari hanno illustrato la strada da percorrere, non solo in merito al loro rinnovo, che ha comunque garantito maggiori tutele e anche formazione e soldi. Unicredit ad esempio ha concordato premi fino a 2200 euro per tutti i 37 mila dipendenti del gruppo. Il riconoscimento si riferisce al 2023 ed è quello più alto di circa il 40% rispetto a quello definito per il 2022.

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