Accelerare la cultura del cambiamento verso un sistema economico inclusivo, equo e rigenerativo: è con questo obiettivo che il gruppo Tea consolida il proprio ruolo di motore di innovazione sostenibile nel panorama delle multiutility italiane. Con la certificazione B Corp assegnata quest’anno da B Lab Europe ad AqA – la società del gruppo mantovano che gestisce il servizio idrico integrato – Tea compie un passo decisivo nel percorso di evoluzione verso un modello d’impresa capace di generare “buoni profitti duraturi”: risultati economici solidi, naturalmente, ma al tempo stesso un impatto positivo misurabile per l’ambiente, le persone e il territorio.
Nata nel 1998 dalla trasformazione dell’Azienda Servizi Municipalizzati di Mantova, Tea vanta una storia che affonda le sue radici nel 1864, col Regno d’Italia proclamato da appena tre anni e la guerra civile americana ancora in corso. È in quell’anno che nella città lombarda si accese la prima illuminazione pubblica con l’utilizzo del “gas illuminante” ricavato dalla distillazione del carbone. Oggi il Gruppo è una multiutility integrata che gestisce i principali servizi pubblici locali — acqua, energia, igiene urbana, illuminazione, verde pubblico, fonti rinnovabili e teleriscaldamento — con una struttura articolata di società operative. La missione è chiara: garantire qualità della vita e sviluppo economico attraverso la gestione efficiente e responsabile delle risorse. Una filosofia che ha trovato piena espressione nella scelta di trasformare Tea in Società Benefit, inserendo nel proprio statuto obiettivi di impatto sociale e ambientale accanto a quelli economici.
La certificazione B Corp assegnata ad AqA – anch’essa Società Benefit – rappresenta un riconoscimento internazionale che misura la capacità di un’impresa di operare secondo i più alti standard di performance sociale, ambientale e di governance. È un risultato che rafforza il percorso intrapreso dal gruppo Tea e testimonia un cambio di paradigma: non più solo efficienza operativa, ma creazione di valore condiviso e misurabile. “Essere B Corp significa integrare la sostenibilità nella strategia industriale e rendicontare gli impatti in modo trasparente e rigoroso”, spiega Martino Dorigo, responsabile unità M&A e Sostenibilità gruppo Tea. “Ciò che ci differenzia da altre ex municipalizzate – conferma – è in primis la nostra organizzazione, che segue le best practices pur non operando in un territorio metropolitano che possa garantire economie di scala dovute alla densità abitativa. Ci siamo affermati sul mercato senza essere fagocitati da soggetti più strutturati, innovando ed evolvendo continuamente per restare competitivi. Un esempio di come le dimensioni dell’azienda e il contesto di riferimento ancora oggi influenzino i nostri business – aggiunge Dorigo – è quello del teleriscaldamento, nato negli anni ’70 dal recupero di cascami tecnici di una vicina raffineria. Oppure la raccolta porta a porta, di cui siamo stati tra i primi fautori in Italia: se abbiamo potuto farlo è stato perché non avevamo inceneritori né grandi masse da stoccare, peraltro operando in un’area che ha una tra le maggiori densità di aree protette, con 24 parchi naturali tra Mantova e provincia. Allo stesso modo, siamo stati tra i primi, agli inizi degli anni 2000, a rompere il monopolio dell’operatore nazionale importando autonomamente volumi di gas stranieri in Italia per rifornire i nostri clienti. Non siamo grandi produttori di energia quindi abbiamo marginalità diverse – conclude Dorigo – ma abbiamo scelto di sviluppare la qualità dei servizi offerti e la relazione diretta con i nostri clienti grazie a una fitta rete di sportelli”. Una visione complessiva, quella di Tea, che si traduce in scelte concrete: riduzione delle emissioni, uso circolare delle risorse, innovazione tecnologica nei servizi energetici e attenzione costante alla coesione territoriale.
“Ormai da anni – sottolinea Dorigo – pubblichiamo il report di sostenibilità come strumento principe di dialogo con i nostri stakeholder e di rendicontazione integrata delle performance economiche, sociali e ambientali. Questa cultura della trasparenza e del rigore, riconosciuti anche con il premio Oscar di Bilancio ricevuto lo scorso anno, ci consente di misurare non solo la nostra solidità economico-finanziaria, ma anche l’impatto delle scelte industriali sul benessere collettivo”. Un approccio che riflette l’idea di bene comune come obiettivo strategico, in cui ogni azione aziendale produce benefici tangibili per il territorio (come ad esempio le misure adottate in favore degli utenti del teleriscaldamento durante il “caro energia”). Nella visione del gruppo mantovano la sostenibilità non è una moda, bensì una metodologia di gestione. L’obiettivo è creare “buoni profitti duraturi”: risultati economici stabili fondati su pratiche che rispettano l’ambiente, promuovono l’inclusione sociale e sostengono l’economia locale. In un contesto in cui le utility sono chiamate a ripensare il proprio ruolo nella transizione energetica e nella gestione delle risorse, il modello Tea si distingue per la capacità di unire efficienza industriale e responsabilità sociale.
Con il riconoscimento B Corp, AqA e il gruppo Tea si candidano a essere protagonisti di un’economia rigenerativa, in cui crescita e sostenibilità si alimentano a vicenda. È un percorso che richiede misurabilità, visione di lungo periodo e una cultura d’impresa orientata al bene comune. Un percorso che, nel solco della storia mantovana, dimostra come la modernità possa nascere da radici antiche e come i servizi pubblici, se gestiti con responsabilità e innovazione, possano diventare motore di sviluppo sostenibile per l’intera comunità. A ben vedere, l’impatto del Gruppo sul territorio è piuttosto sfaccettato: la multiutility si occupa infatti di temi e servizi che coinvolgono da vicino la quotidianità della popolazione, dall’igiene urbana alla cura del verde pubblico, dall’energia – compresa una recente spinta data allo sviluppo delle fonti rinnovabili – all’illuminazione pubblica, fino ai servizi cimiteriali e alle infrastrutture per la distribuzione di gas e calore. Di conseguenza, la mission per Tea si identifica nel garantire la disponibilità delle risorse insieme alla qualità della vita e dei servizi per i cittadini, nell’assicurare efficienza al mondo delle imprese perché facciano da volano allo sviluppo del territorio.
Gruppo Tea a Ecomondo
Gruppo Tea è presente anche quest’anno alla Fiera Ecomondo di Rimini (padiglione D2 – stand 118) per raccontare servizi, progetti e attività anche attraverso brevi momenti pubblici di incontro coordinati dai tecnici della multiutility.
Questo il calendario degli incontri presso lo stand Tea:
5 novembre, ore 11:00 – 11:20
Comunicare il senso civico, Mantova Ambiente – Melissa Botti
5 novembre, ore 12:30 – 12:50
Rimozione dei PFAS dai percolati di discarica e dalle acque reflue, Depura – Manuela Pedroni
5 novembre, ore 15:00 – 15:20
Gestione integrata del patrimonio stradale delle città, Depura – Julik Zanellato
6 novembre, ore 11:30 – 11:50
Acquam: un progetto tra istituzioni e privati per la valorizzazione della risorsa idrica, Enti del Tavolo Hydrometra
6 novembre, ore 12:30 – 12:50, Dalle analisi sulle acque all’analisi dei fanghi: l’evoluzione del laboratorio analisi, AqA – Mosè Mozzarelli
















