Iva e Irap 2023

La Riforma fiscale prevede anche un’aliquota Iva dello 0%. A dirlo è il Def, il documento che contiene i programmi a livello economico e finanziario del governo per il 2023. L’Iva su beni e servizi, fatti salvi alcuni casi come i libri, oggi è al 22%, ma già negli ultimi mesi del 2022 il governo è intervenuto con alcuni aggiustamenti per particolari categorie merceologiche, in particolare quelle sull’igiene femminile e sull’infanzia. Anche sui carburanti nel 2022 è stata fissata al 5%. L’idea però di un taglio, in un momento in cui l’inflazione è ai massimi storici, pur con qualche rallentamento negli ultimi tempi, sembra piacere all’esecutivo.

Nella riforma fiscale l’Iva allo 0% per alcuni settori

Nel Def lo si scrive in modo chiaro: “Un punto centrale attiene poi alla riforma dell’IVA, in base a criteri di semplificazione, di riordino della normativa in un Testo Unico e di razionalizzazione del numero e del valore delle aliquote, per favorire una maggiore omogeneizzazione del trattamento IVA per i beni e i servizi appartenenti al medesimo paniere”. Ci saranno quindi meno aliquote nell’ottica di semplificazione che è quella che sta muovendo la riforma fiscale: “Si prevede inoltre l’introduzione, attualmente consentita per alcune categorie di beni dall’ordinamento unionale, continua il Def – di un’aliquota pari a zero con diritto alla detrazione sugli acquisti, il miglioramento dell’efficienza e la riduzione degli oneri amministrativi, anche al fine di implementare il contrasto all’erosione e
all’evasione. Al momento non è ancora stato specificato quali saranno i beni che potranno godere di questo nuovo trattamento.

Nuovi controlli sull’e commerce

Il governo ha deciso di regolamentare anche un nuovo settore dell’economia, che è in forte crescita, cioè quello dell’e commerce. “Per contrastare frodi ed evasione in materia di
imposta sul valore aggiunto, – spiega il Def – inoltre, sono stati introdotti nuovi obblighi
comunicativi per le piattaforme di e-commerce relativi ai dati dei fornitori e
delle operazioni effettuate”.