rete idrica

In Italia, le perdite idriche nella rete di distribuzione risultano mediamente pari al 42,2% del volume acqua immessa, pari a 3,4 miliardi di metri cubi annui secondo quanto spiega l’Eurispe. In modo particolare in alcune regioni come il Lazio si tratta di un fenomeno consistente. Con la stipula del contratto in Partenariato Pubblico Privato (PPP) tra Acqua Pubblica Sabina (APS), Gestore del Servizio Idrico Integrato per la provincia di Rieti (ATO3 Lazio Centrale), e Unidata S.p.A., si pongono le basi per cambiare radicalmente la situazione nella provincia reatina. APS verrà infatti dotata di un sistema di monitoraggio all’avanguardia che consentirà una gestione virtuosa della risorsa idrica.
In un’epoca in cui la sostenibilità è sempre più centrale e la risorsa idrica un bene da preservare con attenzione, l’investimento di oltre 3,1 milioni di euro realizzato da Unidata, diventa un esempio da riprodurre in tutta la Penisola. La società quotata in Borsa a Milano al segmento STAR è attiva in ambito tecnologico, informatico e delle comunicazioni, e da tempo ha investito nell’IoT e sulle reti LoRaWAN.
L’investimento consentirà ad APS: la raccolta automatizzata delle misurazioni di consumo idrico più veloce, frequente e precisa con una riduzione delle spese di lettura; l’individuazione tempestiva di dispersioni al fine di evitare sprechi idrici; la rilevazione immediata di eventuali manomissioni o malfunzionamenti;  il monitoraggio di pressione e portata in acquedotto al fine di ottimizzarne i valori, ridurre i consumi elettrici ed idrici e ridurre le perdite e la fornitura di dati all’utenza per una consapevolezza quasi in tempo reale dei consumi effettivi.

Il sistema Smart Metering per la lotta allo spreco idrico


L’iter di aggiudicazione del project financing di iniziativa privata (art. 183 comma 15 del D.Lgs. 50/2016) si è concluso in meno di un anno.
Tempi record per assicurare una svolta decisiva per APS: la progettazione, costruzione e gestione di un sistema di Smart Metering per automatizzare la rilevazione dei consumi, con una conduzione manageriale data driven.
L’intervento contribuirà anche ad una decisa crescita dell’efficienza energetica di APS e metterà a disposizione delle PA del territorio un’infrastruttura di rete su cui attivare ulteriori servizi in logica Smart City/Smart Area, favorendo la crescita della qualità dei servizi e, quindi, della qualità della vita nell’area di Rieti. Non una semplice crescita della dotazione infrastrutturale di APS, dunque, ma una complessa operazione di innovazione e crescita delle performance della stessa società e di tutto il territorio servito.

 

La durata del contratto

L’operazione avrà la durata di 14 anni, 1 anno di realizzazione e 13 di gestione, con un valore della concessione di 9,6 milioni di euro. Previsto l’impiego, da parte di Aps, di 1,5 milioni di euro. L’assunzione dei rischi di realizzazione, di domanda e performance sarà in fase gestionale.

«Per Unidata – dichiara l’ad Renato Brunetti – questo PPP rappresenta il primo di una serie di operazioni che stiamo lanciando, supportati dal nostro advisor Iniziativa, con l’obiettivo di cogliere e valorizzare la nostra capacità di elaborare proposte innovative per la PA, in grado di generare valore in modo win – win per il pubblico e per il privato. Per la PA il PPP rappresenta un modo per realizzare investimenti infrastrutturali, sia materiali che immateriali, che abbiano un’effettiva ricaduta sullo sviluppo delle sue performance, sull’elevazione della qualità dei servizi erogati e, quindi, sulla competitività territoriale e sulla crescita del benessere sociale per i cittadini. Per Unidata rappresenta una leva per valorizzare la sua capacità di proposta proattiva ed innovativa verso la PA con il vantaggio di generare ricavi ricorrenti per un lasso temporale di medio e lungo termine, creando valore l’azienda e per i suoi azionisti».«Per APS – dichiara il presidente di APS Maurizio Turina – questo PPP è il modo di risolvere velocemente e in maniera efficace un problema importante come quello della corretta gestione del patrimonio idrico. Abbiamo individuato un partner che non solo ci ha proposto un progetto innovativo ma si è assunto tutti gli impegni di realizzazione e gestione assicurandoci la realizzazione completa dell’infrastruttura: dalla progettazione al taglio del nastro di inaugurazione in soli due anni. Sono state poi assicurate performance operative per i prossimi 14 anni. Questi risultati forniranno la base per una proficua riflessione, sia in chiave di sviluppo del PNRR che di impegno degli investimenti nei prossimi anni».

Chi ha seguito l’operazione

Ivo Allegro e Marco Messina di Iniziativa (www.iniziativa.cc) sono gli advisor che, per gli aspetti procedurali, economico-finanziari e gestionali, hanno assistito il promotore e aggiudicatario Unidata S.p.A. in tutto l’iter dell’operazione. Si conferma in questo modo la leadership di Iniziativa in ambito PPP, in cui negli ultimi 10 anni ha supportato oltre 125 operazioni.
«Il Partenariato Pubblico Privato- spiegano Allegro e Messina- rappresenta un mercato in grande sviluppo in Italia proprio per la sua capacità di consentire la “messa a terra” di investimenti complessi in fase di ideazione, realizzazione e gestione, come dimostra anche la rapidità con cui si è addivenuti alla stipula del contratto tra APS e Unidata”. “Siamo orgogliosi di aver portato a positiva conclusione questa operazione con Unidata – dichiara l’ad di Iniziativa Ivo Allegro – che conferma come il PPP possa essere uno strumento efficace per dare una risposta concreta ai gap infrastrutturali del paese e per accrescere le performance dei servizi erogati dalla PA. La circostanza che in un solo anno la PA sia riuscita a chiudere l’intero iter conferma come il PPP possa essere effettivamente una leva per un nuovo approccio alla PA per le imprese in grado di proporre proattivamente innovazioni e assumersi la responsabilità di generare value for money per la collettività».