Ariston Group ha sottoscritto un accordo con società controllate da Carrier Global Corporation per l’acquisizione del 100% delle azioni e dei diritti di voto di Riello Group e Riello America LLC. Riello, fondata nel 1922 a Legnago, in Veneto, è attiva nel settore del comfort climatico e delle combustion technologies. Per il 2025, i ricavi netti del gruppo Riello sono attesi pari a circa 400 milioni di euro, con un margine operativo lordo (Ebitda) rettificato di circa 35 milioni.

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L’enterprise value

Le parti hanno concordato un enterprise value di 289 milioni di euro, includendo la stima delle sinergie a regime. L’operazione sarà finanziata con fondi propri di Ariston ed è stata chiusa a un multiplo di valutazione di circa 5 volte l’Ebitda atteso al 2026, includendo le sinergie a regime stimate in 25 milioni. “Riello rappresenta con orgoglio un’icona italiana centenaria»”, ha commentato Paolo Merloni al Corriere, presidente esecutivo di Ariston Group. Per la famiglia Merloni, l’acquisizione è l’ultimo tassello di una strategia di espansione e reshoring, ribadita durante le celebrazioni per il centenario della nascita di Francesco Merloni alla presenza del presidente Mattarella. Il gruppo ha avviato un piano di investimenti da 500 milioni di euro in Italia al 2028, riportando ad esempio la produzione di pompe di calore dalla Cina allo stabilimento di Albacina.

L’integrazione industriale

Da un punto di vista industriale, l’integrazione è descritta come complementare: Ariston blinda il mercato domestico unendo il proprio portafoglio ai marchi Riello — forte nel canale diretto con gli installatori — e Beretta. Sul fronte internazionale, come spiega l’amministratore delegato Maurizio Brusadelli, l’operazione «rafforza la presenza in Nord America» e mira a posizionare Ariston come leader globale nelle combustion technologies, facendo leva sul know-how distintivo di Riello, in particolare sui bruciatori pronti per idrogeno e biogas.

Il closing

Il closing dell’operazione è atteso entro il primo semestre 2026. Ariston è stata assistita dagli advisor finanziari Mediobanca, Ardea Partners e BNP Paribas, e dagli studi legali PedersoliGattai e BonelliErede.