Siamo sicuri che i riders siano "subordinati"?

Dopo lo sciopero proclamato a Firenze, i rider tornano in piazza per chiedere maggiori tutele dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza del Comune di Milano che sospende le consegne durante le ore più calde della giornata per proteggere la salute dei lavoratori esposti alle elevate temperature.

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La mobilitazione, promossa da Nidil Cgil, coinvolge i corrieri delle principali piattaforme di food delivery, tra cui Glovo e Deliveroo, che si ritrovano alle ore 18 in piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale, per chiedere alle aziende un sostegno economico che compensi il mancato guadagno derivante dallo stop obbligatorio delle attività.

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Stop alle consegne con il caldo, rider in sciopero a Milano

Secondo il sindacato, il blocco delle consegne nelle fasce orarie più esposte al caldo estremo rappresenta una misura necessaria per garantire salute e sicurezza ai lavoratori. Tuttavia, l’interruzione dell’attività non dovrebbe tradursi in una perdita di reddito. «Il blocco delle attività, necessario per tutelare la salute e la sicurezza di chi lavora all’aperto durante le ondate di calore, non può tradursi in una perdita di salario per lavoratrici e lavoratori», sottolinea Nidil Cgil.

Il problema riguarda soprattutto l’inquadramento contrattuale dei rider, che operano prevalentemente come lavoratori autonomi e, di conseguenza, non possono accedere agli ammortizzatori sociali previsti per i lavoratori dipendenti.

Tutela lavoratori al centro della protesta

La protesta si inserisce in un contesto in cui le ondate di calore stanno diventando sempre più frequenti e intense, rendendo strutturale il tema della tutela dei lavoratori impegnati nelle consegne a domicilio.

Per il sindacato è necessario che le piattaforme digitali introducano forme di compensazione economica per le ore di fermo forzato, così da evitare che le misure di sicurezza abbiano come conseguenza una riduzione del reddito dei rider.

Nel mirino anche il sistema di pagamento di Glovo

Durante la manifestazione verrà affrontata anche la questione delle retribuzioni riconosciute da Glovo dopo le richieste avanzate dalla Procura.

Secondo quanto riferito dai lavoratori, le offerte economiche per ciascuna consegna si sarebbero uniformate intorno ai 3 euro, indipendentemente dalla distanza da percorrere, invece di registrare un incremento proporzionale come auspicato. Una dinamica che, secondo i rider, rischia di penalizzare ulteriormente i corrieri, soprattutto nei tragitti più lunghi e durante un periodo in cui le limitazioni dovute alle alte temperature riducono già le possibilità di lavorare.

Il corteo e le richieste dei rider

Il corteo partirà dalla Stazione Centrale e si concluderà in largo Cairoli, dove è prevista un’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori. Durante l’iniziativa sarà inoltre avviata una raccolta firme a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla Cgil, dedicate alla sanità pubblica e ai diritti negli appalti.

La protesta riporta al centro del dibattito il tema delle tutele economiche e contrattuali nel settore del food delivery, in un momento in cui il cambiamento climatico impone nuove regole per la sicurezza sul lavoro e pone interrogativi sul modello di business delle piattaforme digitali.