La tutela del territorio passa anche dalla prevenzione sismica

Tutto è pronto per l’avvio dei lavori di ricostruzione post sisma della nuova Stazione Territoriale dei Carabinieri e Carabinieri Forestali nel Comune di Montereale in provincia dell’Aquila.

In Abruzzo il 30 maggio è previsto l’inizio dei lavori del primo cantiere per la ricostruzione della Caserma dei Carabinieri e Carabinieri Forestali nel Comune di Montereale, resa inagibile a seguito dei terremoti del 2016 e 2017.

È il primo intervento sui beni demaniali, nell’ambito della ricostruzione pubblica post-sisma, a seguito della convenzione stipulata tra il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, Giovanni Legnini e l’Agenzia del Demanio per il tramite  di Alessandra Dal Verme alla quale è stata affidata la Direzione tecnica. Il Commissario Straordinario ha finanziato, con oltre 100 milioni di euro, 41 interventi su beni demaniali oggetto di adeguamento sismico o di demolizione e ricostruzione presenti nelle quattro regioni interessate dal sisma. Per 39 di questi interventi l’Agenzia del Demanio opera da soggetto attuatore. A tal fine, all’interno della Struttura per la Progettazione è stato costituito un polo tematico dedicato a seguire la progettazione di questi interventi, per il rispetto dei tempi di realizzazione e della qualità progettuale.

L’edilizia che tutela l’ambiente

Si tratta di un esempio di innovazione dal punto di vista costruttivo: la struttura dell’edificio di Montereale interamente realizzata con setti portanti in legno X-lam. Durabilità e resistenza antisismica, da un lato, e standardizzazione e montaggio a secco, dall’altro, permettono di ottenere vantaggi decisivi rispetto alle costruzioni tradizionali quanto a livello di qualità dei materiali e di velocità di posa in opera. I prospetti esterni saranno rivestiti con pannelli in alluminio anodizzato altamente efficienti e sostenibili assicurando bassi costi di manutenzione nel tempo. In qualità di stazione appaltante l’Agenzia del Demanio ha impostato gli interventi effettuando scelte progettuali innovative da molti punti di vista. In particolare, la progettazione punta a ridurre al minimo gli impatti ambientali dell’intervento.

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Nei prossimi mesi si ricostruiranno le altre caserme

L’opera è la prima delle 25 caserme dei Carabinieri previste nell’ordinanza speciale, un “prototipo” che si propone come modello architettonico inclusivo e di riferimento anche attraverso la realizzazione di una piazza identitaria per la comunità locale, quale connessione tra il cittadino e l’Amministrazione utilizzatrice. Un modello che esalta il nuovo approccio logistico scelto dall’Arma di posizionarsi sul territorio in modo unitario per una migliore sinergia fra Carabinieri e Carabinieri Forestali, che si integra ed è componente importante del più ampio progetto “C.A.S.A. (Caserme Ammodernate ed efficienti Sismicamente resistenti Aperte alla cittadinanza) del Carabiniere”, che sarà implementato su tutto il territorio nazionale.

Altri lavori sono in arrivo in più regioni

Il 2022 si configura come un anno cruciale per la ricostruzione post sisma 2016, anche grazie alle possibilità di governance degli interventi, previste dalle nuove ordinanze speciali in deroga al codice vigente.

Dopo un primo periodo caratterizzato dalla rimozione delle macerie e dalle indagini geologiche necessarie per individuare i siti più idonei per la sicurezza delle nuove realizzazioni e dei miglioramenti sismici da apportare agli edifici esistenti, quest’anno si registra una forte accelerazione di tutte le attività di progettazione accompagnata da una crescente attenzione a qualità e sostenibilità. Nel corso del 2022 saranno aperti i primi cantieri e consegnate le prime due opere (Tolentino e Castelsantangelo). Tra il 2023 e il 2024 saranno conclusi i lavori di tutti gli altri interventi, anticipando di circa un anno la precedente previsione di fine lavori.

Tra i mesi di giugno e settembre 2022 si procederà alla pubblicazione di 6 appalti integrati relativi alla ricostruzione di Caserme da assegnare ai Carabinieri e ai Carabinieri Forestali nelle Marche, mentre, nel 2023 si darà l’avvio ai cantieri per l’adeguamento dell’immobile della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno e quelli per la ricostruzione delle Caserme Forestali di Ussita e Castelsantangelo sul Nera.

Nel Lazio sono state risolte le attività finalizzate ad individuare i nuovi siti dove avviare la ricostruzione e sono partite le attività di gara per le progettazioni.

In Umbria sono state avviate tutte le procedure di gara sulle stazioni della ex ferrovia Spoleto-Norcia, che presentano caratteristiche di intervento omogenee.