SERGIO LUCIANO DIRETTORE ECONOMY

La Resilienza Italiana, la dedizione e la capacità di lavoro. Con un dibattito su questi temi Economy Magazine ha voluto festeggiare i suoi cinque anni di vita a Palazzo Visconti con una carrellata di relatori che in due dibattiti hanno restituito il polso delle imprese italiane dopo la pandemia. 

La formazione al centro del dibattito

Il convegno è stato aperto da Carlo Berruti market research director di Gpf Inspring Research, che ha presentato una ricerca dalla quale è emerso che il 33,1% degli imprenditori giudica lo stato attuale dell’economia “soddisfacente” o “molto soddisfacente” e un ulteriore 32,5% lo considera suscettibile di migliorie. Per il futuro sono ancora più rilevanti le risposte sulle risorse grazie alle quali l’economia italiana e in particolare imprese si difendono bene. In entrambi i campioni, sia quello delle Pmi che della popolazione generale, ai primi tre posti ci sono le tecnologie digitali, la maggiore produttività e la nuova finanza. Sui temi della formazione poi hanno dibattuto in una  tavola rotonda, moderata da Ferruccio De Bortoli,  Anna Gervasoni, direttore generale Aifi, Francesco Moriani, ad di Var Group, Corrado Passera, fondatore e amministratore delegato di Illimity. Marina Salamon, imprenditrice, Federico Visconti  rettore Luc Università Cattaneo, Antonio Felice Uricchio, presidente dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e di ricerca. 

Le aziende pronte a ripartire

Il secondo panel è stato orientato invece al sistema delle imprese nello spirito di quella che è stata la storia di Economy. A introdurlo proprio il direttore della testata Sergio Luciano

“Abbiamo voluto riunire delle testimonianze di aziende – ha detto – che in questi anni abbiamo incontrato e raccontato. Con molti di loro siamo diventati anche ma sono anche amici. Noi cerchiamo di rappresentare un mondo e un modo che sia dentro alle regole, che sia anche appassionato e innovatore”.

Fiera Milano un polo d’attrazione italiano

Di questo mondo fa parte  Luca Palermo amministratore delegato e direttore generale Fiera Milano, con un passato nella telefonia, nella logistica e nel welfare. “Dino Buzzati nel 1949 – spiega – raccontava di come la città veniva travolta in maniera positiva dalla Fiera. Ho voluto raccontare il periodo in cui siamo stati chiusi, per le restrizioni dovute alla pandemia. Molte delle cose che abbiamo sentito dire sono cose per cui abbiamo voluto innovare. Abbiamo provato a fare anche le fiere digitali e ci sono servite, ma c’è voglia di tornare in presenza, in una città come Milano che è il luogo dove  fare business. Nel 2019 l’impatto di Fiera Milano sulla città era di 8 miliardi. L’impatto di sola Fiera Milano vale 45 miliardi totale del sistema fieristico italiano 65 miliardi. In Italia siamo stati i più veloci a riprenderci”.

Da grandi crisi nascono grandi opportunità

Sulla stessa linea d’onda Francesco Guidara, partner e associate director di BCG. “Negli ultimi 100 anni – ha detto – nei momenti più difficili sono nati coloro che hanno sovraperformato il mercato. Aziende nate nel 2007 e 2008 sono cresciute molto.C’è un’arena di aziende che spingono più come alcuni governi come l’uguaglianza sul tema della diversity. So che non è facile. Questa è una fase dove non è facile immaginare e innovare, ma ci sono grandi possibilità”. È intervenuto anche  Carlo Russo ceo e Founder di Affariesteri.it. “il mio lavoro è quello di portare l’Italia in giro per il mondo.  Andiamo incontro a un periodo non semplice dovuto al costo delle merci, che impatterà sull’economia statunitense pagheremo il gas nei prossimi anni, ma noi ce la faremo perché siamo bravi”