Richiedere mutuo già finanziamento

Richiedere un mutuo comporta una serie di passaggi e analisi da parte dell’istituto di credito che deve concederlo. Tra questi, uno degli elementi che viene preso in considerazione dalle banche è se il potenziale mutuatario ha già in atto un altro finanziamento e, quindi, ha già altri debiti da dover corrispondere. Andrà valutato in tal senso se il peso di una nuova rata di mutuo possa essere sostenuta dal richiedente senza che questo incappi in situazione di scarsa copertura. Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta e cosa è necessario fare per ottenere un mutuo quando si ha già un finanziamento.

Richiedere un mutuo quando si ha già un finanziamento

Il primo punto dal quale partire è che la banca, prima di concedere un mutuo, deve capire di potersi fidare del mutuatario. Quest’ultimo dovrà dunque fornire una serie di informazioni che permettano all’istituto di credito di inquadrarlo. Si tratta dei dati relativi al reddito del richiedente, delle informazioni tecniche sull’immobile da ipotecare e della presenza di altri eventuali finanziamenti in corso. La banca cerca quindi di capire se il mutuatario potenziale potrà, o meno, essere in grado di sostenere la rata del mutuo.

Per valutare l’affidabilità del cliente la banca prenderà in esame anche la regolarità dei pagamenti delle rate passate e, in tal senso, essere considerati dei cattivi pagatori non costituisce sicuramente un elemento positivo. È necessario poi che il richiedente sia quanto più limpido e trasparente possibile con la banche e i suoi interlocutori, non andando dunque ad omettere elementi che potrebbero in futuro generare incomprensioni. In linea di principio, comunque, gli istituti di credito tendono ad accordare il mutuo ai richiedenti se il loro reddito totale è sufficiente a sostenere sia la rata del nuovo mutuo sia l’impegno di altri finanziamenti.

Mutuo con finanziamento già attivo: come fare?

Dalle regole generale fin qui descritte ci si allontana, solo in parte, quando ci si interfaccia con specifici istituti di credito. Ognuno di questi infatti segue delle dinamiche interne per la concessione dei mutui, fissando così dei parametri propri. Alcune banche, ad esempio, considerano il terzo dello stipendio come il valore massimo per pagare senza problemi la rata del mutuo, altre rilasciano mutui la cui rata non supera il 40% delle entrate del richiedente.

La banche vogliono dunque assicurarsi la copertura della rata del mutuo, motivo per il quale l’operazione di concessione del mutuo in caso di altri finanziamenti è possibile solo nel caso in cui il richiedente dimostri una disponibilità economica che garantisca il pagamento della doppia rata. Una strada intelligente da seguire in questi casi potrebbe essere quella di chiedere un mutuo dal più alto valore che permetta di estinguere il precedente finanziamento grazie alla liquidità aggiuntiva ottenuta. Si andrà in questo caso a consolidare il proprio debito, pagando un’unica rata.

Altra opzione è quella della surroga più liquidità che consente di sostituire il vecchio mutuo con uno più vantaggioso, passando da una banca a un’altra senza costi, e chiedere in aggiunta una somma extra per far fronte alla chiusura di altri prestiti. Il costo notarile per il mutuatario si riferirebbe soltanto in proporzione alla cifra di liquidità.