Rete unica

Dopo tanti anni di attesa, il progetto di una rete unica fibra sembra aver trovato una strada da seguire. La svolta, in tal senso, è rappresentata dall’accordo tra Tim e Open Fiber i cui consigli di amministrazione hanno autorizzato la firma del memorandum of understanding per integrare le infrastrutture di rete. Vediamo di cosa si tratta e cosa potrebbe cambiare per gli utenti.

L’accordo sulla rete unica fibra

A giocare un ruolo determinante nel nuovo accordo raggiunto è stata Cassa depositi e prestiti attraverso Cdp Equity, ricoprendo il doppio ruolo di azionista di Tim (quota 10%) e Open Fiber (60%). Tra i player dell’operazione anche due fondi, uno americano, il Kkr al 37,5% in Fibercop (la wholesale company di casa Tim protagonista de progetto), e uno australiano, Macquaire che ha rilevato il 40% di Open Fiber.

A seguito della firma del memorandum of understanding, è stato diramato un comunicato nel quale si legge che l’obiettivo “è avviare un processo volto alla creazione di un solo operatore delle reti di telecomunicazioni, non verticalmente integrato contribuendo in tal modo ad uno sviluppo più celere, duraturo e sostenibile del Paese”. Si tratta, al momento, solo di un memorandum non vincolante, ma che impegna le parti interessate a raggiungere un accordo entro il prossimo 31 ottobre.

Stando a quanto trapelato, ci sarebbe molta fiducia da parte degli advisor sulla possibilità che entro l’estate si possa arrivare ad un’offerta vincolante per la rete di Tim. Il trasferimento dovrebbe avvenire tramite acquisizione, con il gruppo telefonico che, oltre alla rete, trasferirebbe alla nuova società anche il proprio debito e il personale. Non sono stati indicati i tempi tecnici per l’integrazione, ma potrebbero servire non meno di due anni. Ulteriori dettagli potranno emergere solo con il passare delle settimane, ma sembra certo al momento che nella rete unica non ci sarà Vivendi, maggiore azionista del gruppo telefonico, che potrà restare concentrata sulle altre attività in capo a Tim dopo la cessione della rete. Si tratta delle attività della telefonia mobile, con frequenze e clienti, i servizi commerciali e il Brasile.