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Il primo emendamento che il governo inserisce nel ddl asset è quello che di fatto trasporta l’intero provvedimento sull’ingresso del Mef nella rete Tim. L’emendamento in questione parla di “operazioni attinenti a società di rilievo strategico, ivi compresa l’acquisizione o la riacquisizione di partecipazioni azionarie definite con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri” e autorizza la spesa nel limite massimo di euro 2.525 milioni di euro per l’anno 2023. Proprio come era nel precedente decreto legge del 28 agosto, che fornisce la copertura finanziaria per l’acquisto da parte del Mef di una quota fino al 20%, di Netco, la società della rete Tim.

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Il 30 settembre è la data dell’ultima offerta per la rete Tim

L’intervento del governo, che dovrà comunque passare al vaglio del Parlamento, arriva in un mese decisivo per il gruppo Tim. La data entro la quale è attesa l’offerta da parte del fondo americano Kkr, che ha ottenuto l’esclusiva, affiancato dal Mef, sarà il 20 settembre. Intanto sono partiti gli incontri di avvicinamento. Domani il capo di Kkr, Henry Kravis, ha in programma una serie di incontri che riguarderanno anche l’operazione Tim, il cui finanziamento da parte del governo ricadrà nel 2024. Intanto nella giornata di oggi il titolo Telecom Italia non ha un andamento positivo in borsa e segue il trend di Piazza Affari che ha aperto in modo decisamente negativo.