Una nuova impresa di filiera integrata e sostenibile che chiude il cerchio partendo dal riciclo degli scarti della plastica fino ad arrivare alla produzione di tessuti innovativi per l’abbigliamento: è il progetto RES – Recupero etico sostenibile di Smaltimenti Sud, azienda molisana specializzata nella raccolta, trasporto, valorizzazione e smaltimento di rifiuti urbani. Un piano industriale all’avanguardia che ha le sue radici nel cuore del Molise, a Pettoranello, dalla visione della famiglia Valerio.

Come trasformare i rifiuti in risorsa

Antonio Lucio Valerio, insieme ai cugini Antonio Alessandro e Maria Valerio a partire dal 2005, dopo aver ottenuto importanti certificazioni di gestione qualitativa dei processi, hanno messo in campo azioni volte alla valorizzazione dei materiali di scarto, alla riorganizzazione dei sistemi operativi, anche attraverso significativi investimenti tecnologici. Grazie a questo quotidiano impegno nell’implementare soluzioni innovative e sostenibili, oggi trasformano i rifiuti in risorsa. Oggi RES – Recupero Etico Sostenibile è il progetto industriale avviato nel 2021 frutto della visione di economia circolare e sviluppo sostenibile di Antonio Lucio Valerio insieme a Maria Valerio che ha rilanciato una nuova impresa di filiera integrata, prevedendo la gestione dell’intero processo produttivo che, dalla raccolta dei rifiuti, porti alla realizzazione di capi di abbigliamento ecosostenibili.

L’intera filiera Valerio

Le tecniche moderne nella lavorazione, riconversione e valorizzazione delle plastiche e prodotti di scarto di genere, possono oggi generare tessuti di alta qualità, nel pieno rispetto dell’ambiente e amore verso la natura. Proprio i tessuti che derivano dal preciso e impeccabile lavoro di RES, proseguono il loro viaggio in FIBRE, la business unit del Gruppo Valerio, il cui processo produttivo è seguito da Antonio Alessandro Valerio, deputata alla produzione e commercializzazione di capi d’abbigliamento ecosostenibili, che ha rilanciato il polo sartoriale dell’ex Ittierre dove per anni sono stati convertiti in capi di moda le idee creative di alcuni tra i più affermati stilisti del panorama italiano. Da dicembre, infatti, è tornata al lavoro una parte di quelle maestranze che avevano reso famoso il distretto industriale molisano con una valenza sociale importante sia in termini occupazionali che di riqualificazione di una zona da sempre eccellenza nel settore tessile.

Ricerca: la collaborazione con l’Università del Molise

FIBRE guarda al benessere del pianeta inserendosi nel Pnrr per la transizione ecologica e la rivoluzione verde. Inoltre, la mission di FIBRE è perfettamente in linea con le nuove tendenze del settore della moda mondiale che vede un sempre maggior numero di brand orientarsi verso la sostenibilità al fine di diminuire la loro impronta ambientale, anche attraverso l’utilizzo di materiali riciclati nel proprio processo produttivo. Per coordinare l’intero processo produttivo che, dalla raccolta dei rifiuti, porti alla realizzazione di capi di abbigliamento ecosostenibili è stato acquistato, nell’estate del 2020, anche il Centro di Ricerca situato nell’area di Pozzilli, ex Mossi & Ghisolfi. In particolare, l’azienda ha attivato, in collaborazione con l’Università del Molise, un think thank all’interno del Centro di Ricerca di Pozzilli, che verrà ufficialmente inaugurato il prossimo 9 giugno, con l’obiettivo di avviare progetti di R&S finalizzati al recupero delle materie, al supporto delle imprese nella re-ingegnerizzazione dei processi e alla riduzione dell’impronta ecologica dei prodotti di largo consumo.

Tecnologie di ultima generazione

A gestire questa fase del progetto industriale è Polymeres, nascente start-up innovativa del Gruppo Valerio. La ricerca di Res si basa su una tecnologia avanzata volta a ottenere la realizzazione di prodotti a basso impatto ambientale ed in particolare nell’individuare matrici polimeriche esclusive. L’attività viene svolta attraverso laboratori attrezzati con presse ed estrusori di ultima generazione che costituiscono insieme alle professionalità di alta specializzazione il polo tecnologico del gruppo.

La vision del Gruppo

La vision del Gruppo è quella di ottenere prodotti estremamente performanti per durabilità e per prestazioni finalizzate al benessere. Gli step produttivi si articolano nell’intera filiera produttiva, partendo dalla raccolta a fine vita dei prodotti (bottiglie e altri materiali in plastica) passando per il recupero negli impianti di selezione dell’azienda e successivamente, attraverso un trattamento termico, al fine di ottenere un filato per l’ottenimento di fili e tessuti con caratteristiche tecniche avanzate e a selezioni di fibre naturali animali quali lana e cashmere, ma anche fibre vegetali quale il cotone, tutte derivanti da recupero attraverso sminuzzatura per l’utilizzo nelle imbottiture in sostituzione delle piume e quindi con un discorso di approccio cruelty-free.

Le potenzialità dell’economia circolare

L’economia circolare è la vera sfida che il mondo deve affrontare e RES si fa testimone di questo messaggio, in una terra come il Molise, piena di potenzialità ma in cui ancora si investe troppo poco. L’adozione di modelli di economia circolare può consentire a Paesi come l’Italia, che più di altri hanno stentato a inserirsi nella competizione globale dell’ultimo ventennio, di individuare possibili percorsi di ripresa e sviluppo. Il Mezzogiorno può essere protagonista di questa trasformazione, muovendo da una posizione di vantaggio in alcuni specifici ambiti e dalla flessibilità e resilienza che una parte importante del suo sistema produttivo ha già dimostrato nelle ultime crisi. Tali potenzialità, per essere pienamente espresse, devono, tuttavia, essere messe a sistema, attraverso una chiara governance dei processi, la focalizzazione degli investimenti su precisi obiettivi, il rafforzamento della relazione tra formazione, ricerca e innovazione produttiva. Questi tre elementi, caratteristici della transizione ecologica in corso, possono rappresentare il fulcro per la rinascita dell’economia del Mezzogiorno e per il potenziale aggancio alle aree più avanzate dell’Italia e dell’Europa.