L’ex viceministro dello sviluppo economico Carlo Calenda ha annunciato che presenterà il programma elettorale giovedì prossimo, 18 agosto, per le elezioni 2022.

Calenda ha appena ricevuto l’investitura dal suo alleato ex premier Matteo Renzi. Da alcune ore, sui social Calenda è rimasto travolto dalle critiche per via delle sue dichiarazioni nel passato lontano e recente contro il nuovo alleato Renzi, in palese contraddizione con il presente.

Calenda su Renzi : qui il video

Non mi alleo con Renzi. L’ho detto 6 milioni di volte” (Tv Loft)

Posso dire una cosa? Di Renzi non me ne frega niente. Chiedetemi un’altra cosa” (La7)

Mi fa orrore” (La7)

Qui il patrimonio e quanto guadagna Matteo Renzi

Non ci sono state reazioni dell’interessato, a riguardo, tuttavia continua il tono ironico dei suoi post contro gli avversari politici Enrico Letta (con il quale ha rotto il sodalizio dopo poco) e il centrodestra, che ha perso alcuni storici esponenti come gli ex ministri Mara Carfagna, Maria Stella Gelmini e Renato Brunetta.

 

Renzi Calenda

Il programma elettorale

“Letta una proposta al giorno, Berlusconi una pillola al giorno. È uno show privo di serietà. Giovedì presenteremo il programma con Mara Carfagna, Maria Stella Gelmini, Elena Bonetti, Maria Elena Boschi e Luigi Marattin, centrato sul completamento del programma del governo Draghi e PNRR”. Questo il comunicato del leader del presunto Terzo Polo #TerzoPolo accompagnato dal nuovo hashtag #ItaliaSulSerio .

“Non parleremo di allarmi democratici, flat tax inesistenti, 10mila euro ai diciottenni, presidenzialismo (qui l’analisi e il programma del centrodestra, ndr)” – ha poi aggiunto rispondendo alle opinioni contrariate degli utenti e followers di Twitter. “Spiegheremo COME diventare un paese normale, dove i problemi vengono risolti e non nascosti dai bonus”.

Peccato che i bonus e superbonus siano stati incrementati proprio dagli ultimi governi, compreso l’esecutivo guidato da Mario Draghi cui Calenda spende lusinghiere parole, nella speranza che possa aderire a un progetto centrista terzopolista.

Intanto Draghi resta in panchina e in silenzio. “A ottobre il premier o lo fa Giorgia Meloni o Mario Draghi”, ha commentato ieri il leader di Italia viva, Matteo Renzi, durante la trasmissione televisiva Controcorrente, in onda su Rete4. “Se vince nettamente la destra, al governo ci va la Meloni, e io farò l’opposizione. Se non c’è una maggioranza chiara, l’alternativa è Draghi. O vince la destra o si fa un governo di unità nazionale. E decisivo è il voto al terzo polo”, ne è convinto Renzi che, nonostante l’accordo con Calenda, stando agli ultimi sondaggi rischiano entrambi di non entrare nemmeno in Parlamento.