recessione economica definizione

Una crisi economica si manifesta con molte notizie negative come la crescita della disoccupazione, il crollo dei profitti delle aziende, il mercato finanziario che precipita, il collasso del mercato immobiliare. La recessione economica, termine che riassume questi avvenimenti, è la parte negativa del ciclo economico.

Non esiste una univoca definizione di recessione economica. In generale si considera una nazione in recessione quando il suo PIL è negativo per due trimestri consecutivi. Negli Stati Uniti, il National Bureau of Economic Research (NBER), prestigiosa e autorevole istituzione privata, considera insufficiente questo parametro da solo per dichiarare lo stato di recessione e ne dà una definizione più ampia: “La recessione è un calo significativo dell’attività economica diffuso in tutta l’economia, della durata di diversi mesi, normalmente osservabile nella produzione, nell’occupazione, nel reddito reale e in altri indicatori”.

Le statistiche dimostrano che le recessioni non sono frequenti: dal 1960 al 2007 l’economia è stata in fase recessiva solo per il 10% del periodo. La durata media di una recessione è un anno. Ma purtroppo è costosa sia in termini di PIL (mediamente il 2% in meno fino ai casi gravi di -5%) che di contrazione della produzione, degli investimenti, del commercio internazionale e dell’occupazione.

Indicatori di recessione economica

Oltre alla contrazione del PIL i più ampi indicatori di recessione economica sono:

  • diminuzione del reddito reale
  • aumento del tasso di disoccupazione
  • riduzione della produzione industriale
  • contrazione del commercio all’ingrosso e al dettaglio.

Tutti questi dati hanno un’importanza critica nella determinazione dello stato di recessione perché sono indicatori di tendenza macroeconomici i cui spostamenti, infatti, sono monitorati costantemente dalle autorità governative.

Cause della recessione economica

Quali sono i fattori che portano un’economia in recessione? È una delle domande chiave e più difficili a cui tentano di rispondere gli economisti. Alcune teorie guardano alle tendenze economiche a lungo termine che gettano le basi per una recessione. Altre si riferiscono solo ai fattori immediatamente visibili che compaiono all’inizio di una recessione.

In generale si possono distinguere tre correnti di pensiero, ognuna delle quali ha individuato una causa di fondo. È verosimile che in realtà tutte e tre le motivazioni, in misura variabile a seconda dei casi, concorrano a causare una recessione.

Fattori economici della recessione

La prima riguarda cambiamenti reali nei fondamentali economici come shock economici importanti: ad esempio eventuali interruzioni nelle catene di approvvigionamento che danno origine a problemi per un’ampia gamma di attività. Se questi shock riguardano settori vitali, come l’energia o i trasporti, possono avere effetti così diffusi da indurre molte aziende a ridurre e annullare piani di investimento e assunzione, con ricadute a catena su lavoratori, consumatori e mercato azionario. Ad esempio, un aumento improvviso e sostenuto dei prezzi del petrolio dovuto a una crisi geopolitica potrebbe far aumentare i costi sia nel commercio che nell’industria, oppure una nuova e rivoluzionaria tecnologia potrebbe rendere rapidamente obsoleti interi settori, in entrambi i casi innescando una recessione diffusa. La diffusione dell’epidemia di coronavirus, con i conseguenti lockdown, è un altro esempio di questo tipo di causa di crisi economica e recessione.

Fattori finanziari della recessione

Il classico esempio di recessione dovuta a fattori finanziari è quello della crisi 2007-2009: la sovra espansione del credito e del debito su prestiti e mutui ad alto rischio può condurre a un enorme accumulo di azzardi nel settore finanziario. L’espansione dell’offerta di moneta e credito da parte delle banche centrali e del settore bancario privato può portare questo processo agli estremi, stimolando la formazione delle cosiddette bolle finanziarie, un termine che mette in risalto il probabile “scoppio” della situazione economica con conseguente crisi e recessione.

Fattori psicologici della recessione

Il fattore psicologico entra certamente in gioco e alcune teorie economiche si sono focalizzate su questo aspetto: l’eccessiva euforia del periodo di boom precedente alla recessione o il profondo pessimismo del mercato che crea un “ambiente recessivo”, sono studiate come spiegazione del perché le recessioni possono verificarsi e persino persistere. Si sottolinea la creazione di una specie di profezia autoavverante con le previsioni di riduzione della spesa per investimenti basata sul pessimismo del mercato, che poi porta alla diminuzione dei redditi reali e conseguente contrazione della spesa per consumi.