Real estate, turning pointper il direzionale

Il momento attuale rappresenta un turning point per il comparto direzionale, orientato a un ripensamento degli spazi con soluzioni ‘smart’. Si conferma l’interesse di grandi operatori internazionali, in particolare rivolto a Milano e Roma, con una sempre maggiore attenzione all’ecosostenibilità. Questo quanto emerge dalla prima edizione del Report Annuale firmato da Real Estate DATA HUB, frutto della collaborazione tra RE/MAX Italia e Avalon.

Per molte aziende, l’introduzione dello smart working si è tradotto in un ripensamento degli spazi dell’headquarter e in un aumento della richiesta di immobili tecnologicamente avanzati. Per questo è ragionevole pensare che nel corso del 2021 acquisiranno maggiore appeal soluzioni orientate verso una rifunzionalizzazione degli spazi esistenti, derivante anche dal ricorso al desk sharing con un incremento dei metri quadri per ciascuna postazione e a spazi comuni per connettività e condivisione progettati con l’obiettivo di creare ecosistemi lavorativi stimolanti.

Gli investitori, secondo quanto rilevato da DATA HUB, stanno riservando particolare attenzione al tema ESG (enviromental, social, governance). Ciò si traduce in azioni concrete volte a ridurre l’impatto ambientale degli immobili di proprietà e in acquisizione. Saranno così privilegiati asset con ridotta carbon footprint, certificati LEED, WELL o BREEAM o in linea con i benchmark GRESB.

Il report di DATA HUB analizza in dettaglio gli andamenti di Milano e Roma, con dati puntuali su transazioni, canoni, rendimenti e prospettive future. A Milano le location prime situate all’interno della cerchia continuano a registrare il volume di investimenti più elevato della città e dell’hinterland. I valori medi dei canoni asking più alti si registrano nelle zone più centrali come il CBD Duomo-Cordusio e CBD Porta Nuova. Per quanto riguarda i rendimenti per le zone prime i net yield si assestano tra il 3,25% e il 4,5% nelle location all’interno della circonvallazione, con soglie minime inferiori al 3,0%.

A Roma i maggiori volumi di investimenti hanno riguardato le location più centrali, la zona della Garbatella, dell’EUR e l’area di Tor Cervara. I canoni asking più elevati riguardano immobili ubicati nelle zone più centrali e nel Quartiere EUR. Per quanto riguarda i rendimenti, le aree più periferiche registrano un range compreso tra il 6% e il 7,5%. Per le zone prime i net yield si assestano tra il 3,75% e il 4%.