Prima Assicurazioni RC auto

Dopo due anni di forti rincari, il mercato dell’Rc auto mostra i primi segnali di stabilizzazione. Nel primo trimestre 2026 il costo medio di una polizza si è attestato a 423 euro, un livello ancora superiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma con una dinamica di crescita più contenuta rispetto al recente passato. Un rallentamento che conferma una fase di raffreddamento dei prezzi dopo l’impennata registrata tra il 2023 e il 2024.

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Secondo l’ultima indagine Iper dell’Ivass pubblicata su Il Sole 24 Ore, il premio medio Rc auto ha registrato un aumento del 3,2% su base annua in termini nominali, pari a una crescita dell’1,5% considerando l’effetto dell’inflazione. Un incremento decisamente più contenuto rispetto al +7,2% rilevato nel primo trimestre 2024 e al +4,1% del 2025.

Rc auto, rallenta la corsa dei prezzi

L’andamento dei premi assicurativi evidenzia quindi un progressivo ridimensionamento delle pressioni sui prezzi. Dopo il forte aumento dei costi registrato negli anni precedenti, legato anche all’incremento dei costi dei sinistri, dei pezzi di ricambio e delle riparazioni, il settore sembra avviarsi verso una maggiore stabilità.

Il premio medio di 423 euro resta comunque superiore ai livelli precedenti alla fase inflattiva che ha interessato diversi comparti dell’economia italiana. Per gli automobilisti, quindi, la spesa per assicurare il proprio veicolo continua a rappresentare una voce rilevante del bilancio familiare, anche se con una crescita oggi più moderata.

La riforma Rc auto entra nel ddl Concorrenza

Su questo scenario si inserisce il disegno di legge annuale sulla concorrenza approvato dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Il provvedimento prevede una delega al governo per una revisione complessiva della disciplina dell’assicurazione obbligatoria Rc auto. L’obiettivo della riforma è rendere il sistema più aderente al reale livello di rischio sostenuto dalle compagnie assicurative, migliorando il rapporto tra premio pagato dall’automobilista e probabilità di generare un sinistro.

Tra gli interventi previsti figurano anche il potenziamento del sistema di risarcimento diretto, il rafforzamento degli strumenti contro le frodi assicurative e un maggiore contrasto all’evasione delle polizze.

Bonus-malus, verso un nuovo modello di calcolo del premio

Uno dei punti centrali della riforma – si legge su Il Sole 24 Ore – riguarda il meccanismo bonus-malus, che potrebbe essere rivisto per dare maggiore peso ai comportamenti virtuosi degli automobilisti.

L’attuale sistema, infatti, secondo il governo necessita di un aggiornamento per valorizzare maggiormente lo stile di guida e ridurre l’incidenza di alcuni fattori territoriali che oggi possono determinare differenze significative nei premi assicurativi. In questo modo, automobilisti con comportamenti prudenti potrebbero beneficiare maggiormente di tariffe più favorevoli, indipendentemente dalla zona di residenza.

Entro nove mesi i decreti attuativi della riforma

Dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri, il disegno di legge sulla concorrenza dovrà ora affrontare l’iter parlamentare. Una volta entrata in vigore la legge, il governo avrà nove mesi di tempo per adottare i decreti legislativi necessari a rendere operative le nuove regole.

La riforma dell’Rc auto si inserisce in un più ampio percorso di revisione del settore assicurativo, con l’obiettivo di migliorare la trasparenza del sistema, contenere i costi per gli automobilisti e garantire maggiore equilibrio tra compagnie, consumatori e mercato.