rallentamento credito
Fabio Panetta, membro del comitato esecutivo della Bce

Il governato della Banca d’Italia Fabio Panetta, nel suo intervento all’Assemblea annuale della Banca d’Italia evoca lo scenario della crisi economica del 2008. E lo fa parlando del rallentamento del credito. “In Italia la dinamica del credito si è fortemente indebolita. – ha detto – La consistenza dei prestiti alle imprese ha registrato una decisa contrazione, che solo ora si sta attenuando. I finanziamenti alle famiglie hanno anch’essi rallentato bruscamente, fino a ristagnare nell’ultimo anno. I tassi di interesse sui nuovi prestiti sono considerevolmente aumentati”. E poi rincara la dose: “La decelerazione del credito è di entità paragonabile a quella che caratterizzò gli episodi di crisi dello scorso quindicennio. Gli effetti sull’economia reale sono stati però assai meno gravi. Ciò si deve in primo luogo a una situazione macroeconomica resa più favorevole dalle eccezionali misure di sostegno adottate dalle autorità in risposta alle crisi sanitaria ed energetica. Ma è anche il risultato delle migliori condizioni di imprese, famiglie e banche, che oltre ad avere beneficiato direttamente o indirettamente di quelle misure mostrano oggi maggiore solidità di fondo”.

Cosa rischiano le imprese

Il governatore ha affrontato poi la questione dal punto di vista delle aziende. “Per le imprese, l’elevata redditività ha evitato che l’aumento degli oneri finanziari minasse la sostenibilità del debito. – dice – Le scorte di liquidità accumulate negli anni della pandemia sono state in parte usate per rimborsare, talvolta in anticipo, prestiti divenuti più onerosi. Nonostante questi esborsi, la liquidità rimane ampia”. Se la situazione andasse avanti di questo passo i problemi potrebbero anche aumentare.  ”Il protrarsi della debolezza del credito inciderebbe su un contesto che come in altri paesi è esposto a vulnerabilità, nel quale sarebbe difficile immaginare interventi pubblici come quelli eccezionalmente generosi varati dopo la pandemia”, continua Panetta. 

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Positivo l’andamento dell’inflazione 

Notizie positive arrivano in merito all’inflazione che. secondo Panetta, continuerà a rallentare nei prossimi mesi, con oscillazioni nei dati mensili. In giugno e’ diminuita al 2,5 per cento. La sua componente di fondo, che esclude le voci più volatili, e’ rimasta stabile, al 2,9 per cento”, ha spiegato Panetta.