«Il cambiamento di moto è proporzionale alla forza motrice applicata», afferma Isaac Newton nei Philosophiae naturalis principia mathematica al secondo assioma. Fisica elementare, insomma. Applicabile a ogni elemento della realtà, dai corpi alle creazioni umane… come le aziende. «Ben vengano la tenacia e la costanza per creare trasformazione e quindi valore», esordisce Luana Porfido, Head of Corporate Communication and Esg Management Fujifilm Europe GmbH, che negli anni – è in Fujifilm dal 2011 – ha partecipato a una serie di cambiamenti epocali nel gruppo. E altri ancora ne verranno. «Abbiamo assistito e partecipiamo tutt’oggi a una naturale evoluzione delle situazioni contingenti: da qui nasce l’esigenza di non seguire il corso degli eventi, ma di intuirlo e di esserne precursori».

Una visione anticipatrice…

Che, unita a un modello di business eterogeneo e dinamico, rende l’azienda e le diverse persone che la compongono fonti autorevoli e coerenti di ispirazione per le nuove generazioni. L’attenzione riservata oggi alla comprensione, al rispetto, alla valorizzazione delle differenze di genere, età, orientamento, etnia e competenze di ciascuna persona ha origine dal cuore dell’azienda: è solo condividendo idee e opinioni e abolendo i pregiudizi che si origina la spinta che produce il cambiamento. «Questa esigenza ha permesso di impegnarci e di promuovere un approccio originale nell’ottica del potenziamento delle abilità, dei talenti e delle risorse intellettuali. Ognuno in Fujifilm è fonte di valore, in quanto persona dotata di competenza e talento, e in quanto fautrice di un benessere aziendale accogliente e scevro da discriminazioni. L’attenzione da parte dell’azienda sulla Diversity&Inclusion riflette il percorso avviato in Fujifilm: valorizzare le eccellenze e la leadership femminile nell’ottica di favorire la crescita delle posizioni manageriali». Non solo, Fujifilm darà vita a una nuova era nell’ambito della sostenibilità, impegnandosi a rendere i luoghi di lavoro più inclusivi e a contrastare il divario retributivo di genere. Questi e gli altri ambiziosi obiettivi hanno rappresentato il terreno fertile per la nascita anche della divisione Esg.

Ambiziosi?

Gli obiettivi che si è data l’azienda potrebbero sembrare poco ambiziosi se pensiamo che per il 2030 il gruppo Fujifilm intende raggiungere la quota del 25% di donne in posizioni manageriali e che nel 2021 l’azienda contava soltanto il 16,1% di donne, ma è necessario fare una premessa sulla nostra realtà che nasce e sviluppa la propria storia industriale in settori altamente tecnologici, pertanto di “dominio” maschile dal punto di vista della preparazione tecnica e delle attitudini. Non deve stupire quindi osservare questo importante gap. Uno dei nostri settori tradizionali, ovvero “Graphic Communications” (sistemi di stampa b2b) ancora oggi vede una presenza molto ridotta di lavoratrici donne, mentre nell’area “Healthcare”, nella quale Fujifilm oggi si posiziona tra i leader di settore la presenza femminile è più ampia, pur non raggiungendo ancora le posizioni di leadership. Fujifilm è consapevole che un cambiamento vada apportato e sta intensamente lavorando per promuoverlo. Ci vuole del tempo.

E la spinta dall’alto?

La legislazione quando è agile e puntuale è sempre un aiuto per le aziende. In Europa, ad esempio, ci muoviamo nel solco della Women on boards che mira a introdurre procedure di assunzione trasparenti, soprattutto nei consigli di amministrazione. Abbiamo inoltre accolto con entusiasmo la direttiva 2023/970 che persegue il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne. Questo tema rientra anche nei compiti della divisione Esg che contribuisco a guidare.

Però serve anche una spinta dal basso…

A seguito della pandemia e del conseguente significativo avanzamento della digitalizzazione, abbiamo imparato a confrontarci con nuovi modelli di lavoro, dalla dematerializzazione degli uffici e degli spazi fisici di condivisione alla trasformazione del lavoro verso schemi più evoluti che hanno permesso di sviluppare la crescita e il confronto. La volontà di Fujifilm di trasformazione è sorta prima di tutto dalle persone che lavorano nel Gruppo: grazie agli employee surveys sono emerse una serie di opportunità in ottica formativa e sull’importanza di investire nell’upskilling non solo femminile con percorsi ad hoc, nel segno di una crescita e una formazione mirate. Pianificare la successione aziendale delle donne è un altro tema importante e su cui vale la pena riflettere perché ancora non sufficientemente esplorato. Dovrebbe prevedere sessioni di training mirate per potenziare le competenze e le qualifiche delle manager.

Le nuove generazioni sono più sensibili?

L’importante attenzione posta negli ultimi tempi, a livello di media, opinione pubblica e istituzioni, nel favorire la presenza femminile in azienda ha contribuito a generare un clima di maggiore apertura all’interno del Gruppo rispetto al passato: ciò ha permesso di attivare un importante dibattito sollecitato proprio dal management, e questo è un fatto molto promettente per la nostra azienda. Senz’altro le nuove generazioni sono molto più sensibili a questi temi, per questo cerchiamo di costruire una relazione privilegiata, basata sulla fiducia e sulla condivisione delle esperienze professionali e personali con l’obiettivo di valorizzare idee, aspirazioni, ambizioni.

È tutta questione di allenamento…

Da sempre desidero spendermi in prima persona per valorizzare le figure femminili negli ambiti in cui questo mi è possibile. Penso che chi opera con determinazione per ottenere dei risultati debba essere portato ad esempio per contribuire a diffondere la mentalità sportiva nella vita di tutti i giorni. Non c’è sport se non c’è passione, il motore di tutto e la linfa vitale che ci spinge a migliorarci ogni giorno. La ginnastica artistica, che ho praticato per molti anni, mi ha insegnato che il rigore, la precisione, il rispetto di schemi e tempistiche sono elementi imprescindibili per affrontare con il giusto spirito una futura carriera lavorativa. Un’attitudine che non può essere appresa solo teoricamente ma va sperimentata, vissuta e poi fatta propria nel contesto ove si agisce: sono tutti valori che rispecchiano pienamente l’azienda di cui faccio parte, una realtà che continua a evolversi seguendo i principi imprescindibili dello sport. Per promuovere il sostegno alla cultura sportiva con particolare attenzione a quella femminile, mi sono impegnata in prima linea attraverso la valorizzazione di progetti, iniziative e interventi per favorire la centralità di ciò che lo sport rappresenta. Anche il canottaggio, sport che ho abbracciato in età matura, mi ha insegnato il rispetto della disciplina, ma soprattutto l’importanza del lavoro di squadra: collaborazione e non prevaricazione, sana competizione e lealtà, tutti elementi che permeano il lavoro aziendale in team ogni giorno.

Quali iniziative avete implementato per incentivare la parità di genere?

Dal momento che riscontriamo un divario di genere anche nel livello di istruzione fra uomini e donne, ci siamo impegnati a far conoscere i settori in cui è impegnata Fujifilm alle nuove generazioni, con la consapevolezza che i giovani debbano avere pari opportunità educative. Per questo nel 2023 abbiamo ospitato presso il nostro headquarter europeo di Ratingen 12 ragazze fra i 12 e i 15 anni in occasione del Girls Day. Durante l’incontro hanno potuto provare dal vivo le apparecchiature diagnostiche di Fujifilm e ricevere una breve formazione sulle loro future possibili carriere. L’obiettivo è stato quello di sollecitare la loro ambizione e il loro talento e dar prova che è possibile oltrepassare il divario di genere che avvolge ancora oggi le discipline Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). Anche negli altri paesi europei, il contatto con i talenti del futuro viene promosso e alimentato attraverso varie iniziative. Un altro progetto di cui sono molto orgogliosa per promuovere il sostegno alla cultura sportiva femminile, in collaborazione con la Federazione Italiana Canottaggio e che abbiamo recentemente presentato, è il fumetto “Never Stop: Fede&Vale”, realizzato con la collaborazione di Ester Viola sulle campionesse olimpiche Federica Cesarini e Valentina Rodini, protagoniste dell’oro olimpico e di un sogno che grazie alla passione e alla perseveranza è diventato realtà. Entrambe le iniziative, legate dal medesimo comun denominatore, esprimono l’impegno quotidiano dell’azienda nella valorizzazione del talento, su tutti i fronti e in ogni sua declinazione.