La capacità di costruire l’industria di domani dipende sempre più dalla qualità del management e dalle condizioni che consentono ai manager di operare con efficacia, responsabilità e visione di lungo periodo. Se il management rappresenta il ponte tra le strategie aziendali e la crescita reale del Paese, tale ruolo può esprimersi pienamente solo quando poggia su basi solide, fatte di competenze, responsabilità, tutela, benessere e strumenti adeguati ad affrontare la crescente complessità del contesto economico.
È proprio da questa visione che nasce l’attività di Praesidium, realtà del sistema Federmanager e broker di riferimento di Assidai, con la missione di offrire valore concreto alla classe manageriale attraverso strumenti di protezione, welfare e consulenza capaci di accompagnare dirigenti e aziende nelle sfide di un contesto in continua evoluzione.
Negli ultimi anni è emerso con forza come il ruolo del broker assicurativo non possa più limitarsi alla semplice intermediario di polizze; le aziende e i professionisti richiedono oggi soluzioni integrate, capaci di rispondere in modo concreto ai bisogni delle persone e delle organizzazioni.
L’obiettivo di Praesidium è quello di progettare sistemi di protezione integrati, costruiti sulle reali esigenze delle persone e delle organizzazioni. Un approccio che ha consentito, nel corso degli anni, di consolidare un rapporto di fiducia con il mondo manageriale e di raggiungere risultati significativi, testimoniati anche dagli oltre 80 milioni di euro di premi intermediati; numeri che rappresentano soprattutto la responsabilità di accompagnare ogni giorno dirigenti e aziende nella gestione dei rischi e nella costruzione di percorsi professionali più equilibrati e sostenibili.
Le imprese operano oggi in uno scenario caratterizzato da trasformazioni tecnologiche accelerate, responsabilità sempre più complesse e una crescente esposizione ai rischi. Parallelamente, aumenta la richiesta di qualità della vita, equilibrio e strumenti capaci di sostenere concretamente chi è chiamato a prendere decisioni strategiche. In questo contesto, il welfare non può più essere considerato un elemento accessorio. È diventato una leva fondamentale per attrarre, valorizzare e trattenere il capitale umano, contribuendo direttamente alla capacità competitiva delle organizzazioni.
L’evoluzione del mercato ha portato Praesidium ad ampliare progressivamente il proprio raggio d’azione; se in passato l’attività era principalmente focalizzata sulle tutele contrattuali dei dirigenti industriali, oggi l’offerta si estende all’integrazione delle coperture previste dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro e coinvolge tutte le principali categorie professionali presenti nelle organizzazioni. La crescente richiesta da parte delle Direzioni HR di interlocutori unici e qualificati ha favorito lo sviluppo di soluzioni assicurative sempre più complete e personalizzate, realizzate in collaborazione con primarie compagnie assicurative; tra queste rientrano le coperture per Invalidità Permanente da Malattia (Ipm), le garanzie Critical Illness e l’ampliamento delle somme assicurate previste dai contratti collettivi, con la possibilità di estendere le tutele anche ad altre figure aziendali.
Un tema particolarmente rilevante riguarda la crescente esposizione alle responsabilità che caratterizza il ruolo manageriale. Le moderne organizzazioni richiedono ai propri dirigenti capacità decisionale, rapidità di intervento e assunzione di responsabilità sempre più rilevanti. Per questo motivo risultano essenziali strumenti di protezione adeguati, come le coperture D&O e la Tutela Legale, che consentono di estendere le garanzie anche alla colpa grave e ad altre fattispecie non comprese nelle tutele tradizionali. Accanto alle coperture assicurative assume un ruolo centrale anche l’approccio consulenziale di Praesidium che si basa su attività di due diligence, analisi dei rischi e valutazione delle specifiche esigenze aziendali, con l’obiettivo di costruire soluzioni realmente coerenti con il profilo di rischio e con gli obiettivi delle singole organizzazioni.
Per lungo tempo il rischio è stato considerato principalmente come un elemento da contenere o trasferire attraverso strumenti assicurativi. Oggi, invece, le organizzazioni più evolute lo interpretano come una variabile strategica da governare, integrandolo nei processi decisionali e nei percorsi di crescita aziendale. Le trasformazioni economiche, tecnologiche e normative degli ultimi anni hanno reso il contesto competitivo più dinamico e complesso. Le imprese sono chiamate a confrontarsi con nuovi scenari, nuove responsabilità e livelli di incertezza sempre più elevati. In questo quadro, adottare una visione preventiva della gestione del rischio significa rafforzare la capacità di adattamento dell’organizzazione e creare le condizioni per uno sviluppo più sostenibile nel tempo. Al centro di questo approccio vi sono le persone. Manager, professionisti e figure chiave rappresentano infatti un patrimonio di competenze, esperienza e capacità relazionali che contribuisce in modo determinante alla creazione di valore. Proteggere questo capitale umano significa non solo tutelare il singolo individuo, ma salvaguardare la continuità operativa dell’impresa, favorire processi decisionali più efficaci e sostenere la competitività dell’intera organizzazione.
Per questo motivo il welfare e la consulenza specializzata non possono più essere considerati strumenti separati. Devono essere parte di un sistema integrato capace di accompagnare aziende e persone lungo tutte le fasi del percorso professionale, anticipando i bisogni e offrendo risposte concrete alle sfide presenti e future.
Si sente la necessità di compiere un ulteriore salto di qualità culturale: la sfida dei prossimi anni sarà passare da un welfare prevalentemente reattivo, pensato per intervenire a fronte di un bisogno, a un welfare strategicamente progettato e integrato nelle politiche aziendali. Ciò significa riconoscere che la sostenibilità non è soltanto ambientale ed economica, ma anche umana e sociale. Significa investire nelle persone che guidano il cambiamento, creando le condizioni affinché possano affrontare le trasformazioni in atto con maggiore serenità, consapevolezza ed efficacia.
Il futuro dell’industria passa inevitabilmente dal futuro delle persone che la guidano. Prendersi cura dei manager, della loro protezione e del loro benessere non rappresenta soltanto un’opportunità o una scelta etica. È una decisione strategica, capace di generare valore per le persone, rafforza la competitività delle imprese e contribuisce alla crescita dell’intero sistema produttivo. In un contesto sempre più complesso, investire sul capitale umano e sulla sua tutela significa creare le basi per uno sviluppo sostenibile, resiliente e orientato al lungo periodo.
















