Costruire un’Europa più sicura, attraverso lo sviluppo di tecnologie e strumenti avanzati per la difesa con sguardo rivolto al futuro e alla sovranità digitale. La prevenzione è la miglior difesa: a fronte di minacce informatiche che evolvono rapidamente, agire per tempo è fondamentale. Con questo approccio la Commissione Europea ha dato vita al Fondo Europeo per la Difesa al fine di promuovere e sostenere la ricerca e lo sviluppo di tecnologie e materiali, rafforzando la competitività e l’innovazione dell’industria della difesa europea.
Il fondo Edf 2024, European Defence Fund 2024, promuove progetti collaborativi tra aziende e ricercatori degli Stati membri, incoraggiando la cooperazione e l’interoperabilità tra le forze armate europee.
I progressi nella meccanica quantistica stanno aprendo scenari inediti. I futuri computer quantistici avranno la capacità di superare gli algoritmi di crittografia oggi utilizzati in ambito civile, militare e finanziario, esponendo infrastrutture critiche e sistemi digitali a rischi senza precedenti.
Il quantum computing ci induce a immaginare evoluzioni rapidissime grazie a una potenza di calcolo senza precedenti, creando opportunità straordinarie e nuove vulnerabilità.
In tale contesto si inserisce il progetto per la difesa europea da minacce quantistiche guidato da Almaviva, Gruppo italiano di innovazione digitale dalla presenza globale.
«Q-Arm (Quantum Agile and Resilient Military Communications), questo il nome del progetto, è concepito per “realizzare un sistema di comunicazione difensivo avanzato, sicuro e resiliente contro le nuove sfide tecnologiche. La difesa quantistica non è più un tema teorico, ma una priorità strategica», spiega Antonio Amati, deputy Ceo di Almaviva.
Nell’ambito del programma Edf24 sono state presentate da imprese e istituzioni di tutta Europa quasi 300 proposte: 62 hanno superato la selezione, e tra queste, due grandi progetti saranno coordinati da aziende italiane. In questo contesto, Almaviva è emersa come unica grande impresa privata italiana alla guida di un’iniziativa di portata internazionale nella call Edf24 dedicata alle Disruptive Technologies, dove coordinerà un consorzio di dieci partner provenienti da sette Paesi, che unisce competenze industriali, accademiche e di ricerca.
Oltre alla controllata Almaviva de Belgique, partecipano realtà come N10gled Lda (Portogallo), HD-Info (Croazia), il Politecnico di Varsavia e l’Accademia Militare della Tecnologia (Polonia), il Defence Research Institute (Francia), le italiane Zanasi Alessandro e Tecoms, e l’associazione Afcea Sofia (Bulgaria).
Un mosaico di eccellenze europee che riflette la natura collaborativa del fondo Edf e l’intento di costruire una rete di difesa comune basata su tecnologie dirompenti. «La selezione di Almaviva da parte dell’Edf ha una duplice valenza. Da un lato, rappresenta il riconoscimento internazionale di una competenza tecnologica italiana di primo piano. Dall’altro, segna un passaggio cruciale per l’Europa, che con progetti come Q-Arm intende affermare la propria capacità nella corsa alle tecnologie quantistiche», commenta Amati.
La soluzione integra crittografia post-quantistica, distribuzione quantistica di chiavi (Qkd), infrastrutture satellitari e in fibra ottica, blockchain e sistemi di gestione sicura delle identità digitali. L’obiettivo è fornire strumenti tecnologici innovativi per la protezione delle comunicazioni e delle infrastrutture critiche europee.
Il percorso nel settore difesa di Almaviva è ricco di una lunga esperienza. «Da decenni siamo al fianco di chi difende il Paese», dice Amati. «Realizziamo sistemi di comando e controllo terrestre, navale e aereo. Comunicazioni sicure e protezione delle infrastrutture critiche. Sistemi di identificazione e supporto alle decisioni e alle indagini. In un mondo geo-politicamente sempre più complesso, il Gruppo Almaviva è al fianco di Forze Armate e di Polizia nella difesa di tutti i cittadini e nella prevenzione attiva di ogni possibile rischio».
«Il nostro obiettivo», sostiene Amati, «è portare nei settori critici la capacità di innovazione che abbiamo sviluppato, anche grazie a competenze perfezionate in ambiti strategici come quello sanitario. Tecnologie e soluzioni innovative elaborate in Italia in una logica dual use. E, a titolo di esempio, i sosfisticati sistemi a tutela di dati sensibili quali sono quelli sanitari rispondono perfettamente a simili esigenze in ambiti diversi. Operiamo inoltre da tempo su sistemi integrati per la sorveglianza dei confini marittimi e terrestri con sensori radar e sistemi optronici a lungo raggio e ad altissima definizione. La difesa quantistica sarà un tassello ulteriore fondamentale per la sicurezza europea del futuro».
Fondato oltre 40 anni fa, il Gruppo italiano Almaviva ha oggi una presenza globale con 80 sedi nel mondo, attivo in settori strategici come pubblica amministrazione, trasporti, sanità, finanza e sicurezza. Con oltre 1,4 miliardi di ricavi a fine 2024, l’azienda ha maturato e consolidato esperienze significative nello sviluppo di sistemi digitali complessi, dalla gestione delle risorse idriche alla digitalizzazione sanitaria, fino al welfare e ai trasporti. Sistemi in cui la sicurezza è requisito primo e imprescindibile.
Oggi la sicurezza delle reti, delle infrastrutture e dei sistemi di comando dipende e dipenderà sempre più dalla capacità di anticipare le minacce legate alla quantistica e Q-Arm non è solo un progetto di difesa: è una scommessa sul futuro delle comunicazioni digitali e sulla protezione dei dati. «Almaviva, con l’ingresso nell’Edf, consolida il proprio ruolo di hub tecnologico europeo capace di trasformare la ricerca in soluzioni concrete per la società e la sicurezza. Attualità e futuro della difesa europea si giocano anche sulla capacità di sviluppare strumenti resilienti e Q-Arm consente di portare l’Italia al centro di questa sfida, con l’obiettivo di coniugare innovazione e protezione dei settori strategici», conclude Amati.















