Quanto guadagna un psicologo

Lo psicologo si occupa della presa in carico, abilitazione e riabilitazione della persona, e trattamento di disagio e disturbi mentali. Il carico di lavoro è importante, ma la remunerazione sarà proporzionata alla difficoltà di questo lavoro? Vediamo quanto guadagna uno psicologo in Italia.

Quanto guadagna uno psicologo

Il numero di Iscritti all’Ordine degli Psicologi si aggira attorno alle 118.000 unità, con la concentrazione maggiore di psicologi nel Lazio (20.000). Ci sono differenze nelle parcelle degli psicologi, legate a diversi fattori, come: anni di esperienza, specializzazione o meno in psicoterapia, ambito in cui si svolge la professione. Dopo aver completato il percorso di studi, uno psicologo può lavorare nel settore pubblico, settore privato o come libero professionista; questi diversi ambiti influiscono sulle competenze di base dello psicologo e sul trattamento economico.

Nel settore pubblico, lo psicologo può essere impiegato nelle carceri, nelle ASL, nelle scuole, tribunali, nelle comunità terapeutiche, ecc. Nonostante la variabilità di settori in cui lo psicologo opera, gli impiegati nel pubblico impiego sono poco più di cinquemila. In media, lo stipendio mensile di uno psicologo che lavora nel settore pubblico si aggira intorno ai tremila euro netti.

Per quanto riguarda il settore privato, invece, il settore più remunerativo è quello della psicologia del marketing e della comunicazione, con un reddito medio netto di oltre venticinquemila euro annui, mentre per esperti di psicologia della salute e del benessere il reddito medio è di circa tredicimila euro all’anno.

Gli psicologi liberi professionisti, invece, si devono considerare al netto anche l’affitto di uno studio e le utenze, anche se disporranno di orari lavorativi maggiormente flessibili e una organizzazione dell’agenda totalmente autonoma. Il costo di una seduta singola varia di molto in base a diverse caratteristiche: esperienza, specializzazione in psicoterapia e zona dove si lavora sono elementi che fanno aumentare la parcella, che, tendenzialmente, può andare da € 40 fino a superare € 100.