Quanto guadagna un poliziotto

Sono molti i giovani che ambiscono ad una carriera nelle Forze dell’Ordine e una domanda che queste persone si pongono, nel valutare la propria carriera futura, è proprio a quanto ammonta lo stipendio di un poliziotto. In vista dell’ultimo rinnovo di contratto per il triennio 2019-2021, gli stipendi delle forze dell’ordine sono cambiati: scopriamo di quanto sono aumentati gli stupendi e quanto guadagna un poliziotto in Italia.

Quanto guadagna un poliziotto

Questi aumenti hanno soddisfatto solo parzialmente gli aventi diritto, i quali rivendicavano un incremento più cospicuo. Il dibattito è diventato anche oggetto di propaganda politica: infatti, Silvio Berlusconi, nella sua campagna elettorale per le elezioni politiche del 25 Settembre 2022, ha previsto un “aumento di stipendio pari a un terzo”, rispetto alla retribuzione attuale delle forze dell’ordine. Ma, mettendo da parte quello che potrebbe succedere nel futuro, vediamo quanto effettivamente guadagna un poliziotto, relativamente all’ultimo rinnovo del contratto.

Ad oggi, un agente della Polizia di Stato percepisce uno stipendio tabellare (cioè, tenendo fuori straordinari e indennità accessorie) pari a circa diciannovemila euro l’anno (tredici mensilità).

Questo vuol dire che lo stipendio lordo mensile di un poliziotto ammonta a circa millequattrocento euro; da questi, per calcolare l’importo netto, vanno tolti: la quota INPS pari all’8.80%; il Fondo Credito di 0.35% e l’Irpef (35% calcolato sulla parte eccedente i ventottomila euro).

Quindi, al netto, siamo intorno ad uno stipendio mensile che ammonta a circa milleduecento euro di base, che può aumentare con l’avanzamento di carriera, con il passare degli anni di servizio.

Con il nuovo contratto c’è stato un aumento che va da € 44,73 per l’agente, a € 63,97 per il commissario capo.

Ma non è solo lo stipendio tabellare a sancire l’importo guadagnato a fine mese; bisogna anche considerare il lavoro straordinario che, ad esempio, per un agente in un giorno feriale è pari a €11,28.

Si devono considerare, poi, anche altre indennità, come, ad esempio, l’assegno di funzione: questo si identifica come un premio per coloro che si sono contraddistinti nello svolgimento della professione; oppure il Fesi, premio di produttività pagato ogni anno, calcolato in base ai servizi erogati nell’anno precedente.