Quanto guadagna medico di base

In Italia tutti i cittadini devono essere registrati con un medico di base, ovvero un dottore di medicina generale che possa garantire assistenza nell’intervento sanitario di primo livello esternamente all’ospedale. Viene comunemente definito anche medico di famiglia e, rispetto a chi lavora in un nosocomio, non è inquadrato come un dipendente, ma come un libero professionista convenzionato con le aziende sanitarie locali. Questo vuol dire che il medico di base guadagna in base al numero di prestazioni effettuate e al numero di pazienti assistiti (i mutuati). Quanto guadagna dunque un medico di base al mese per ogni singolo paziente? 

Quanto guadagna un medico di base

Secondo quanto previsto dal contratto di convenzione (ACN 2010 e 2018), il medico di base percepisce al mese circa 70 euro lordi al mese per ogni paziente che ha in cura se i suoi mutuati totali sono meno di 500, mentre scende a 35 euro se ne ha più di 500. Ogni medico, per legge, può avere un massimo di 1500 mutuati, il che fa si che lo stipendio mensile massimo per chi svolge questa professione sia di 7.500 euro, 52mila euro annui lordi.

Si tratta tuttavia della cifra riferita solo al numero di pazienti del medico di base, ma ci sono anche altri fattori da tenere in considerazione, quali ad esempio gli anni di esperienza del medico di base. Per chi è all’inizio della propria carriera, esercita cioè da meno di 3 anni, il guadagno medio in Italia è di 71.500 euro lordi all’anno. Si sale a 123.400 quando si è tra i 4 e i 9 anni di carriera e a 152.000 euro lordi all’anno nei casi di un medico esperto, con alle spalle cioè 10-20 anni di lavoro. Per chi è a fine carriera, esperienza più che ventennale, il compenso medio annuo italiano è di 160.300 euro lordi.