Quanta benzina sul fuoco della ripresa
Guido Guidesi

«Nei primi sei mesi del 2021 il nostro sforzo principale è stato quello di avviare un piano di rilancio e trasformazione del sistema economico lombardo, con l’obiettivo di riportare la Lombardia al suo ruolo naturale di motore economico del Paese», dice Guido Guidesi, Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia. «Il piano – prosegue – si è sviluppato attorno ad alcune priorità̀ strategiche per supportare la ripartenza, traducendosi, innanzitutto, in un pacchetto di misure di sostegno economico e di incentivazione orientate a rispondere a 360 gradi alle esigenze di imprese e professionisti lombardi. In diversi casi, le misure attivate hanno esaurito in pochissimo tempo le risorse stanziate, a testimonianza di una rinnovata sinergia e convergenza tra imprenditori, lavoratori e istituzione regionale, e grazie anche all’istituzione di nuovo servizio di supporto e orientamento, www.infoimpresa.regione.lombardia.it».

Le attività, effettivamente, sono state numerose. Si è rafforzata la sinergia con l’Assessorato alla Formazione e Lavoro, per meglio indirizzare la preparazione dei giovani verso le richieste del sistema delle imprese. E una grande attenzione e ingenti risorse sono state destinate al sostegno dell’accesso al credito. Quanto alle risorse finanziarie, molte sono state le voci di intervento. Sono stati emanati nuovi bandi per oltre 160 milioni di euro, di cui 140 milioni per ricapitalizzare le Pmi lombarde e dare loro la possibilità di affrontare investimenti di reshoring e back shoring, riconversione e sviluppo aziendale. La Lombardia è stata l’unica Regione ad aver attivato una misura così importante:  oltre 9 milioni per la capitalizzazione, il mantenimento e lo sviluppo dei livelli occupazionali delle cooperative lombarde; 13,5 milioni di euro per migliorare le condizioni di accesso al credito delle Mpmi.

Sul bando Agevolazioni Lombarde per la Valorizzazione degli Investimenti Aziendali (Alvia, nel corso dei primi sei mesi del 2021 risultano presentate 187 domande che valgono oltre 134 milioni di euro in termini di investimenti, con contributi richiesti per oltre18 milioni di euro e finanziamenti per 115 milioni di euro.

140 milioni di euro sono stati destinati a ricapitalizzare e Pmi lombarde per investimenti di reshoring e back shoring

Molto si è fatto poi sul fronte dell’innovazione. Sono stati approvati 13 accordi, multiregionali e con il Mise, per complessivi 1,5 milioni di euro di cofinanziamento regionale, a fronte di oltre 122 milioni di euro di investimenti totali, a sostegno di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione nei settori applicativi Fabbrica Intelligente, Agrifood e Scienze della Vita, strategici per il rilancio della competitività del sistema produttivo e la salvaguardia dei livelli occupazionali. Sono state individuate risorse finanziarie per circa 2 milioni di euro per il cofinanziamento regionale di ulteriori 15 progetti; e sono stati pubblicati nuovi bandi per 15,3 milioni di euro: 3,6 milioni per promuovere la riqualificazione, l’innovazione e il riposizionamento competitivo delle filiere lombarde in ottica di Economia circolare; e 11, 7 milioni di euro per la Digitalizzazione, il commercio elettronico e la diffusione dell’utilizzo delle tecnologie 4.0.

«Grande impulso anche all’internazionalizzazione, all’export e alle fiere – sottolinea Guidesi – I nuovi bandi hanno avuto un valore di circa 20 milioni di euro, dei quali 7,5 per la ‘Linea Internazionalizzazione plus’ che promuove l’internazionalizzazione del tessuto imprenditoriale lombardo tramite programmi integrati di sviluppo, con servizi e attività per la partecipazione a iniziative finalizzate ad avviare in maniera strutturata e/o consolidare il proprio business nei mercati esteri, e 12 milioni per il rilancio dei Quartieri Fieristici territoriali, volta a ristorarne le perdite subite, anche in questo caso rappresenta un unicum in Italia; rifinanziamento di misure già avviate per quasi 5 milioni di euro per rispondere in modo rapido e concreto alla forte domanda espressa dal territorio: E- commerce 2020 e bando per la concessione di contributi per la partecipazione delle Pmi alle fiere internazionali in Lombardia».

Non poteva mancare un forte sostegno al settore commerciale della ristorazione. È stata utilizzata la misura ‘Sì Lombardia’, che ha destinato indennizzi a microimprese e lavoratori autonomi che abbiano subito cali di fatturato a causa delle restrizioni imposte per il contenimento del contagio da Covid19, e che è stata progressivamente allargata a nuovi beneficiari, tramite l’utilizzo dei residui generati dai diversi avvisi: in aggiunta ai contributi erogati ad oltre 47.400 imprese per un valore superiore a 69,9 milioni di euro, nel corso dell’anno 2021 sono stati erogati contributi a favore di oltre 10.000 lavoratori autonomi, per una somma complessiva di 10,7 milioni di euro.

In base alla graduatoria definitiva dei 121 progetti a valere sul bando Distretti del commercio per la ricostruzione economica territoriale urbana, 365 Comuni beneficiari  hanno erogato contributi a oltre 3mila imprese con circa 10 milioni di euro di aiuti concessi. Complessivamente attraverso la misura sono stati attivati investimenti per circa 78 milioni di euro e oltretutto riconosciute 117 nuove attività storiche, di cui 65 negozi, 28 locali e 24 botteghe artigiane, che si vanno ad aggiungere alle 2.117 imprese già iscritte all’elenco regionale “attività storiche e di tradizione”.

«La sfida nei prossimi mesi, alzando lo sguardo oltre l’emergenza – aggiunge Guidesi – è quella di consolidare il processo di ripresa garantendo risposte efficaci, rapide e coordinate al mondo dell’economia e del lavoro, e un sempre miglior utilizzo delle risorse disponibili, in primis a valere sulle risorse della Programmazione 2021-2027. In questo senso, la Regione Lombardia individua come strategie premianti innanzitutto il riconoscimento e il supporto alle filiere e ai settori produttivi, connettendone i know how e favorendone una riconfigurazione per supportare la transizione green e digital nell’ottica di un rafforzamento complessivo dell’internazionalizzazione delle catene lombarde del valore; poi il sostegno della domanda di competenze delle nostre aziende, con lo sviluppo di percorsi formativi tecnici di qualità per i giovani; la proposizione di un nuovo strumento di rilancio economico, sociale e territoriale che sarà espressione del partenariato istituzionale, economico e sociale tra soggetti pubblici, imprese e reti di impresa, associazioni, fondazioni per redigere una strategia di rilancio del territorio e delle sue eccellenze ed asset strategici».

Nuove misure saranno stanziate entro l’anno per 60 milioni di euro: 10 milioni per acquisto di beni strumentali, macchinari e attrezzature per le micro e piccole imprese in particolare dell’artigianato e del turismo, 40 milioni per sostenere l’accesso al credito dei pubblici esercizi (bar, ristoranti, eventi) in collaborazione con i confidi vigilati, 6 milioni di euro per supportare l’avvio di nuove attività imprenditoriali anche nell’ambito di acceleratori internazionali. Sarà predisposto il Programma Pluriennale di Sviluppo del Settore Commerciale, finalizzato a promuovere un equilibrato sviluppo delle diverse tipologie e forme distributive, prevedendo in particolare la riqualificazione e il mantenimento del tessuto commerciale sul territorio in una forma integrata, rafforzando il rapporto con le varie forme distributive presenti e la coesione amministrativa locale; la sostenibilità socioeconomica e ambientale degli interventi destinando, da un lato, maggiori risorse al piccolo commercio e valutando, dall’altro, le opportunità di miglioramento del contesto territoriale; l’integrazione delle funzioni logistica e vendita, sia al dettaglio che online.