Sensibilizzare, qualificare, formare e accompagnare le imprese del terziario di mercato nella transizione ecologica. È quel che si propone Imprendigreen, l’iniziativa di Confcommercio realizzata in collaborazione con la Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Imprendigreen si inserisce nel più ampio progetto confederale “Confcommercio per la sostenibilità” con il quale la Confederazione vuole offrire il proprio contributo al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, sensibilizzando e consolidando l’impegno del settore imprenditoriale.

In particolare, Imprendigreen punta a qualificare imprese e associazioni che hanno investito nella sostenibilità, a far emergere le buone pratiche più innovative e a diffondere e replicare comportamenti sempre più “green”. In questo modo si vogliono sviluppare e incentivare nuove imprenditorialità nella transizione da un modello di economia lineare a uno circolare, far cogliere le opportunità messe in campo dal Green Deal Europeo e dal Pnrr italiano, promuovere l’innovazione e la sostenibilità nei processi di produzione, distribuzione e consumo.

«Un progetto, un’azione, un’impresa dovrebbero essere valutati non solo perché “non sprecano”, ma anche per quanto “generano”, per quanto creano di nuovo e di migliore» dice il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli. «Questa mi piace chiamarla “sostenibilità generativa”, capace di generare, perché capace di innovazione. Possiamo allora dire che Imprendigreen certamente interpreta questo approccio alle strategie ambientali, anche solo partendo dal fatto che si impegna a diffondere informazione, consapevolezza e – soprattutto – competenze in un tema decisivo come la transizione ecologica».

Secondo un’analisi di Confcommercio tra le imprese associate, oltre il 50% delle imprese del terziario, che investono in green, hanno tra i 7 e i 15 dipendenti, mentre per le più piccole la strada della transizione ecologica è ancora faticosa. Costi e burocrazia non aiutano a fare il grande salto: il 40% delle imprese, nonostante sia sensibile alle tematiche ambientali, afferma che i costi necessari per diventare sostenibili, ad oggi, sono ancora alti, il 25% lamenta eccesso di burocrazia e norme di difficile comprensione e interpretazione. Nonostante questo, da recenti ricerche risulta che il 90% dei giovani imprenditori o aspiranti imprenditori italiani dichiara di voler promuovere la sostenibilità come parte integrante delle proprie attività. Particolarmente attive le donne imprenditrici: 9 imprese femminili su 10 ritengono importante adottare misure green per ragioni di sostenibilità ambientale, e il 47% intende fare investimenti orientati a ridurre gli impatti dell’impresa sull’ambiente per il triennio 2022-2024.

Il sistema di qualificazione ambientale di Confcommercio si articola in una serie di strumenti, di servizi e di attività formative ad hoc con l’assegnazione di un marchio per le imprese e le associazioni che si sono maggiormente distinte sui temi della sostenibilità. Il riconoscimento sarà rilasciato con il raggiungimento di una soglia minima di punteggio determinata dalla Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa sulla base dei più autorevoli standard nazionali ed internazionali.

Per partecipare all’iniziativa occorre registrarsi al sito imprendigreen.confcommercio.it e seguire le istruzioni per la compilazione del questionario.