“Quando finirà il mercato ribassista, così rientro a mercato?” Questa è la domanda a cui tutti vogliono una risposta. E se fosse la domanda sbagliata?

Il 2022 è stato un anno diverso da quello che molti investitori hanno visto nella loro intera vita come investitori. Alcuni hanno attraversato il mercato ribassista del 2008, ma sono molti meno quelli hanno vissuto il crollo di “Dot.com”, perché quando queste cose accadono gli investitori scappano dai mercati invece che approfittarne.

È importante capire che i “mercati ribassisti” sono solo il completamento naturale di un “ciclo di mercato”. Durante i mercati rialzisti, si creano eccessi che si riflettono nelle valutazioni poiché gli investitori pagano più del dovuto per ciò che comprano nei loro investimenti, in base alle aspettative di una crescita infinita.

Poiché il ciclo economico non è infinito, il mercato ribassista che ne consegue è l’inversione di quegli eccessi. Sebbene i “mercati ribassisti” spesso sorprendano gli investitori, sono la logica conclusione dell’avanzamento precedente.

Buy and hold suggeriscono certi professionisti

Ci sono professionisti del “buy and hold” che suggeriscono agli investitori di investire con costanza ogni mese, a prescindere da come stia andando il mercato, proprio per mediare il prezzo a cui entri a mercato.

Ma la realtà tende ad essere molto diversa. Perché gli investitori sono terribilmente più propensi a comprare quando il mercato sale rispetto a quando scende, anche se è un paradosso.

E’ come dire che vado a comprarmi quel vestito, o quella macchina che mi piace tantissimo quando il prezzo aumenta invece che quando ci sono i saldi.

Ma è la psicologia inversa dell’investitore a far danni

Quando si tratta di investire, la maggior parte dei sistemi di gestione del portafoglio funziona alla grande finché i mercati salgono. Tuttavia, quando arriva l’eventuale correzione, la psicologia dell’investitore, che è avverso anche alla più piccola perdita, interrompe anche i piani di accumulo migliori.

Quindi, con un potenziale mercato ribassista a portata di mano, dove potrebbero esserci grosse opportunità di acquisto, mentre la Fed aumenta i tassi, l’inflazione rimane alta e l’economia continua a rallentare, le persone invece che comprare a prezzi scontati escono dal mercato. E peggio ancora chiedono ripetutamente: quando finisce questo mercato ribassista così rientro a mercato (pagando molto di più)?

Il mercato ribassista finirà, alla fine, come è sempre finito 

Negli ultimi 120 anni, ci sono stati 14 mercati ribassisti che hanno registrato una media di circa il 33% di calo dal picco al minimo.

L’azione dei prezzi del mercato nel 2022 ha molte somiglianze con ciò a cui abbiamo assistito nel 2008 prima del crollo di Lehman Brothers. Però l’economia quella volta non è uscita dalla recessione fino a giugno del 2009, ma i mercati finanziari hanno iniziato a riprendersi prima.

I mercati ribassisti alla fine finiscono. Sebbene ciò sembri tautologico, gli investitori tendono a estrapolare le tendenze attuali del mercato indefinitamente nel futuro. Ma i mercati, tanto quanto l’economia, vanno a cicli. E come non possono salire sempre, non possono nemmeno scendere sempre. Abbiamo però un vantaggio, i mercati anticipano i cicli economici. E prima che si riprenda l’economia si riprendono loro.

Cosa fare dunque? “Stick to the process”, come dicono gli Americani. Che significa, attieniti al tuo processo di investimento, con le adeguate operazioni di copertura del rischio. E non farti fregare dalla psicologia inversa dell’investitore.