Pulizie su misura, con la Papalini il servizio è a prova di rating

Una lavanderia industriale all’interno dell’Ucciardone, lo storico carcere di Palermo. E anche una linea d’imbottigliamento di prodotti chimici. Sono gli ultimi due progetti – che diventeranno operativi a gennaio – messi in cantiere (assieme a Intra Chimica Srl) da Papalini Spa, azienda specializzata nel fornire servizi di lavanderia, lavanolo e pulizie ad alberghi locali, strutture socio sanitarie ed ecclesiastiche. All’Ucciardone, le due attività, implementate grazie a un investimento di 800 mila euro, consentiranno, sin da subito, l’impiego di una trentina di detenuti. E grazie al rispetto dei contenuti del protocollo di legalità sottoscritto tra Mise e Confindustria, la Papalini Spa è diventata anche una fra le sei imprese italiane ad aver ottenuto il masismo rating di legalità con tre stelle. Nata nel 1987 come Pulirapida Srl, nel settore cleaning e servizi integrati, l’azienda con sede legale a Rosciano di Fano (PU) oggi è un punto di riferimento prezioso nel panorama nazionale pubblico e privato dei settori pulizia e sanificazione, ristorazione, lavanderia, facchinaggio, logistica, housekeeping, comparto alberghiero e facility management.

Rispetto dei requisiti antimafia e anticorruzione, responsabilità sociale, tracciabilità dei pagamenti:così l’azienda ha ottenuto il massimo giudizio di legalità

Il suo fondatore, Mauro Papalini, 52 anni, è partito dalla gavetta, esordendo come dipendente di un’impresa di pulizie locali a Fano. «Dopo quattro anni di esperienza – racconta – decisi di mettermi in proprio e mantenere un ottimo rapporto con il mio ex datore di lavoro, andando a cercare i miei primi clienti fuori dalla provincia, per correttezza professionale». Da allora di strada ne ha fatta, grazie soprattutto a una visione illuminata del settore. «Per fidelizzare i nostri clienti abbiamo difatti ampliato nel tempo le attività e ci siamo super specializzati» prosegue Papalini, che dallo scorso ottobre è anche presidente di Confindustria Pesaro-Urbino. L’azienda marchigiana è attiva in cinque business unit: Sanità, Gdo, Industrie, divisione Civile e Hôtellerie. E vanta una presenza capillare su tutto il territorio nazionale con succursali strategiche a Milano, Mestre, Roma e Vittoria (Ragusa).  In che cosa si distingue rispetto alle altre? «Soprattutto dopo l’ultima crisi abbiamo deciso di investire sulla specializzazione – aggiunge il suo titolare – fare le pulizie in un albergo è ben diverso che eseguirle in un ospedale, ad esempio. Non basta un responsabile generico di area geografica per coordinarle e gestirle ma occorre un profilo qualificato». In ambito sanitario, l’interlocutore di Papalini è difatti il direttore sanitario, un medico. E l’esperto della società di servizi è pertanto un product manager adeguatamente preparato sulla sanificazione. In tutta Italia l’azienda opera pertanto solo con personale selezionato e qualificato: dai product manager ai commerciali fino ai vari tecnici. Un’azienda trentennale sempre attenta alle esigenze formative dei propri dipendenti, che non manca di definire percorsi di formazione con un aggiornamento professionale continuo e che vanta anche l’iscrizione con l’incarico di fornitore per servizi di pulizia, lavanderia, ristorazione e facility management all’albo fornitori del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

Vista da vicino

Papalini Spa ha un fatturato in costante crescita (in un mercato delle pulizie che solo per il 40 per cento circa è appaltato dai privati all’esterno) con 47 milioni di euro nel 2017 rispetto ai 36 del 2016, e conta oggi circa 2.500 dipendenti e 1.000 clienti. Il sistema aziendale è certificato secondo le norme UNI EN ISO 9001:2008 (Qualità); OHSAS18001:2007 (Sicurezza); SA8000:2008 (Etica); EN ISO 14001:2004 (Ambientale); Modello Organizzativo 231 (Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche e delle società); Asseverazione del Modello Organizzativo Sicurezza; GSE (Certificazione energia verde su fornitura energia elettrica).