Appena l’hanno vista l’hanno preordinata 50 mila persone. Ed è una partenza con il botto quella della riedizione in chiave elettrica della mitica Renault 5, visto che gli ordini veri e propri partiranno solo a maggio. Ma dietro quest’auto c’è molto di più delle vendite: che un’azienda che vuole risorgere dal sonnolento tran-tran che l’ha caratterizzata negli ultimi anni, c’è una leadership che vuole ripartire dall’entusiasmo delle persone e c’è lo zampino di Luca De Meo, un uomo che quasi 20 anni fa, in felpa con il logo Fiat, era sul palco alla presentazione della Nuova Cinquecento.

L’operazione di allora salvò il marchio, l’azienda e i conti degli Agnelli. Ora De Meo, diventato nel frattempo Ceo di tutto il Gruppo Renault, ritenta l’operazione in doppio petto, con molti capelli bianchi, ma lo stesso entusiasmo d’allora. Ha persino spiegato come è nata la vettura, le fasi dello sviluppo, le scelte fatte in un lungo racconto che ha scritto personalmente per celebrare quello che definisce da padre «il primo figlio che ho avuto con Renault».

Al Salone di Ginevra al debutto della Renault 5 ha frenato un po’ l’entusiasmo e si è limitato a dire che alcuni modelli sono magici. «Non c’è bisogno di parlarne per settimane» ha aggiunto «sono tutti d’accordo su cosa bisogna fare. E si fa ciò che bisogna fare. Quando i team fanno rivivere un’auto che ha lasciato così bei ricordi, ci mettono tanto amore. È un buon segno per il futuro, perché il cliente vede e riconosce tutto quest’amore nell’auto».

Ma che cosa ha di speciale quest’anno, oltre al passato? In due parole: costa poco. In Renault non nascondono che avrà un prezzo d’ingresso di circa 25 mila euro, il più economico delle auto elettriche equivalenti attualmente sul mercato che non riescono a scendere sotto i 30 mila. Potrebbe essere la prima vera sfida europea alle auto elettriche cinesi.

Renault 5 E-Tech Electric è il primo veicolo completamente progettato su AmpR Small, la nuova piattaforma di Ampere per i veicoli elettrici del segmento B. Ed è proprio questa piattaforma che lo rende un veicolo unico sul mercato, che vanta evidenti vantaggi competitivi: pianale piatto, passo lungo (2,54 m), abitabilità e volume del bagagliaio (326 litri) ottimizzati, centro di gravità ribassato, peso ridotto (meno di 1.500 chili).

La vettura sarà offerta con due tagli di batteria. Il modello base avrà un accumulatore da 40 kWh. In alternativa si potrà scegliere anche la variante con 52 kWh. Se della prima non è stata dichiarata l’autonomia, della seconda si sa già che, con un pieno di elettroni, dovrebbe percorrere circa 400 chilometri su un percorso misto e secondo gli standard Wlpt.