Il Wine & Spirits italiano affronta con ottimismo i nuovi stili di consumo post pandemia

Nel 2019 Il fondo di private equity Made In Italy di Quadrivio & Pambianco ha deciso di entrare a far parte del capitale di Prosit, gruppo fondato e diretto da Sergio Dagnino, un manager con pluriennale esperienza nel settore vinicolo. Il protagonismo di Made In Italy fund si rivela infatti nell’investire nei settori di qualità del made in Italy, Fashion, Design, Beauty e Food&Wine. Scegliendo di partecipare in Prosit, si è confermata partner dell’eccellenza della produzione italiana.

Prosit S.p.A è un gruppo che si basa sulla selezione di aziende vinicole familiari con marchi e prodotti di affermata qualità ed alto potenziale di vendite. Con l’acquisizione della Cantina di Montalcino, si muove sul palco consolidando ulteriormente la prospettiva di dar vita ad un portafoglio di vini rappresentativi di eccellenze vinicole italiane: marchi complementari e sinergici da esportare in tutto il mondo.

L’altro attore dell’acquisizione in gioco è la Cantina di Montalcino, produttore delle bottiglie Rosso di Montalcino DOC, Brunello di Montalcino DOCG e Brunello di Montalcino DOCG Riserva. L’azienda è situata nella zona del Brunello ed ha chiuso nel 2021 con un fatturato di 3,7 mln e un EBITDA di 1 mnl di euro. È attualmente l’unica cantina cooperativa nella zona del Brunello e, con i suoi 50 soci che concorrono alla fornitura di uva sangiovese, produce vini rinomati in tutto il mondo. Inoltre, la caratteristica che la rende riconoscibile a livello internazionale è che si tratta di una delle poche realtà in cui il nome del territorio e del brand coincidono.

In altre parole, ci sono tutti i protagonisti con una proficua collaborazione.

Qualità produttiva e commercializzazione

Rilevando da Cantine Leonardo da Vinci Società Cooperativa Agricola il 100% di Cantina di Montalcino S.r.l., inclusi il marchio, gli immobili e gli impianti produttivi, Prosit continua la sua linea strategica: affermarsi come uno dei principali player del settore vino in Italia, e permettere la commercializzazione e l’esportazione dei vini. Come ricorda Walter Ricciotti, Managing Partner di Made in Italy Fund e Presidente di Prosit, questa acquisizione porterà valore aggiunto al portafoglio, accelerando lo sviluppo del gruppo.

Per Prosit si tratta della quinta acquisizione nel mondo vinicolo. Dopo la pugliese Torrevento, l’abruzzese Nestore Bosco e la veneta Collalbrigo, si è affiancata l’entrata nel capitale di Votto Vines, realtà americana nella commercializzazione del vino, con una attenzione particolare ai prodotti dall’Italia.

Nel mentre il Presidente di Cantine Leonardo da Vinci, Lorenzo Melani, afferma che l’accorso permette di coniugare al meglio l’esperienza produttiva dell’azienda vinicola alla capacità commerciale e all’esperienza di Prosit. “L’elemento dimensionale rappresenta un fattore decisivo per affermarsi su un mercato globalizzato. Pensiamo che questo accordo sia un ulteriore passo verso questo obiettivo cruciale”. Il binomio qualità produttiva e commercializzazione si sta consolidando.

La proprietà, oggi in mano a Cantine Leonardo da Vinci S.a.c., cederà il 100% delle quote e rinvestirà a sua volta in Prosit, affiancandola nella strategia di sviluppo perseguita, che si propone di mettere insieme ed esportare nel mondo un etichette italiane tra loro complementari.

Attraverso l’accordo raggiunto con Cantine Leonardo da Vinci aggiungiamo alla nostra gamma degli ottimi vini, grazie alla meticolosa gestione dei vigneti, all’elevata tecnologia di vinificazione e alla consolidata esperienza degli enologi della cantina” commenta il CEO Prosit.