previsioni economiche invernali 2023

L’Italia ottiene l’ok dalla Commissione Europea per la proroga dello sconto contributivo del 30% per le assunzioni effettuate in 8 Regioni del Mezzogiorno. L’esonero contributivo, che si applica ai datori di lavoro privati operanti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, sarà valido per le assunzioni effettuate fino al 30 giugno 2024.

Il ministro per gli Affari europei, il Sud, la coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, ha annunciato la proroga, al termine di un incontro a Bruxelles con la vicepresidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager. Questi sei mesi aggiuntivi saranno importanti per sviluppare una revisione della decontribuzione al Sud, orientata sempre più verso gli investimenti. Dal suo avvio la decontribuzione al Sud ha già avuto un impatto economico, incentivando nel 2023 oltre 1,4 milioni di rapporti di lavoro tra attivazioni e trasformazioni contrattuali, come confermato dall’Upb e dai dati Inps.

I dettagli della proroga

La misura prevede un esonero contributivo del 30% per le assunzioni effettuate entro il 30 giugno 2024, con validità fino al 31 dicembre 2024. Questa agevolazione, introdotta con la legge di Bilancio 2021, era inizialmente prevista fino al 2029 con un’intensità decrescente. Per il periodo 2026-2027 l’esonero scenderà al 20%, mentre per il 2028-2029 si ridurrà al 10%.

L’accesso e i beneficiari

I datori di lavoro possono accedere all’agevolazione tramite le denunce retributive e contributive mensili relative ai dipendenti (flusso Uniemens), seguendo le istruzioni dell’Inps. L’agevolazione non si applica alle imprese dei settori finanziario e agricolo, né ai datori di lavoro domestico.