mercato tutelato

Il Consiglio dei ministri ha recentemente approvato il decreto energia, suscitando però controversie per l’assenza di una prevista proroga del mercato tutelato per luce e gas. Il testo non contempla l’attesa estensione del mercato tutelato dell’energia elettrica e del gas, la cui scadenza è fissata rispettivamente per il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2023. Il confronto con l’Europa, soprattutto riguardo all’idroelettrico, rimane aperto secondo quanto spiegato dal governo.

Le opposizioni sono sul piede di guerra, accusando l’esecutivo di mettere in pericolo l’equilibrio delle famiglie. Soprattutto, si sottolinea la mancanza di una chiara strategia governativa nel gestire questa delicata situazione. Le critiche sono piovute da diverse direzioni, evidenziando la preoccupazione per le possibili ripercussioni sull’approvvigionamento energetico delle famiglie italiane.

Il Pd in difesa della proroga del mercato tutelato

La leader del Partito Democratico (Pd), Elly Schlein, ha convocato una conferenza stampa al Nazareno insieme a Pierluigi Bersani e al responsabile economico del Pd, Antonio Misiani, per esprimere il malcontento dell’opposizione. Schlein ha dichiarato: «Su un tema così cruciale, il governo sembra ignorare le preoccupazioni della popolazione e cerca di scaricare la responsabilità altrove». Le parole della leader del Pd mettono in luce la percezione di un’esecutivo che, secondo l’opposizione, sta trascurando gli interessi delle famiglie italiane, lasciandole potenzialmente nel caos in un contesto energetico incerto.

La questione resta aperta e diventa oggetto di un acceso dibattito politico, mentre la popolazione attende chiarezza sul futuro del mercato tutelato e sulla gestione delle risorse energetiche nel Paese.

 

«Sentiamo il bisogno di spiegare alle italiane e agli italiani cosa sta facendo questo governo. – ha detto Schlein – il nostro paese è fragile troppo dipendente dalle fonti fossili ed esposto alla fluttuazioni, che colpiscono le famiglie. Anche dentro a ciascuna delle forze di maggioranza c’è chi ha presentato emendamenti. Quegli emendamenti il governo li ha fatti tutelare. Noi continueremo ad andare avanti per chiedere al governo di fermarsi e di fermare le aste».