Missione a Bruxelles per mettere a fuoco la programmazione dei fondi strutturali europei 2021-2027 e approfondire i dossier sul tavolo della Commissione europea, che toccano da vicino i liberi professionisti italiani. Dall’11 al 13 ottobre una delegazione di Confprofessioni, guidata dal presidente Gaetano Stella e da una nutrita rappresentanza di delegati regionali della Confederazione, ha incontrato i principali protagonisti del Parlamento europeo impegnati su più fronti nell’attuazione delle politiche economiche e sociali e nel processo di transizione delineato dal NextGenerationEU che, come ha sottolineato il presidente Stella, «rappresenta uno dei pilastri per il rafforzamento dei professionisti in Italia e in Europa».

L’agenda degli incontri istituzionali è stata aperta dal direttore generale e senior policy advisor del Consiglio europeo delle professioni liberali (Ceplis), Theodoros Koutroubas, che ha illustrato agli oltre 40 delegati provenienti da tutta Italia le numerose iniziative messe in campo dalla Commissione europea: dal dialogo sociale al salario minimo; dalla parità di genere allo sviluppo di imprese e professioni; dalla digitalizzazione alla revisione dei trattati dell’Unione europea. Se l’attenzione della Commissione presieduta da Ursula Von der Leyden è concentrata a trovare una rapida soluzione alla crisi energetica che sta mettendo in ginocchio famiglie e imprese, non si possono trascurare altri importanti dossier che nel medio periodo possono offrire importanti opportunità di sviluppo al settore libero-professionale, per esempio nell’ambito del dialogo sociale, tema sul quale il Ceplis sta elaborando un position paper da presentare alla Commissione europea.

La seconda tappa della missione di Confprofessioni a Bruxelles si è focalizzata sulla programmazione dei fondi strutturali europei per il 2021 – 2027. La sessione dei lavori, coordinata da Susanna Pisano, responsabile del Desk europeo di Confprofessioni, ha visto la partecipazione di Willebrordus Sluijters, capo unità G4 Italia e Malta della DG Regio, che ha presentato la strategia, le priorità e le modalità di impiego del ciclo di programmazione 2021-2027 che parte con una dotazione complessiva di 75 miliardi di euro. L’obiettivo della Commissione è quello di perseguire la “strategia dell’Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” e in questo ambito, ha sottolineato Sluijters, i professionisti, oltre che soggetti beneficiari dei bandi, sono chiamati a svolgere il delicato compito di assistenza tecnica per la gestione, monitoraggio e valutazione dei progetti messi in campo dalle regioni. Ma non solo. Sluijters ha anche esortato la delegazione di Confprofessioni ad aiutare le Regioni a migliorare la loro capacità di assorbimento delle risorse ancora disponibili nell’ambito della programmazione 2014/2020, dove restano ancora da spendere circa 40 miliardi di euro entro il 2023. E in questa direzione si sono mossi gli incontri one to one tra i delegati territoriali di Confprofessioni con i rappresentanti delle regioni italiane a Bruxelles.

Molto fitta anche l’agenda di incontri al Parlamento europeo. Qui i rappresentati di Confprofessioni hanno incontrato Brando Benifei, Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori; Anna Cinzia Bonfrisco, commissione Affari esteri e Bilanci; Paolo Borchia, Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia; Martina Dlabajova, Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia e Massimiliano Salini, Commissione per il commercio internazionale. «Il dialogo con le istituzioni europee va avanti senza sosta», ha commentato Stella al termine dell’incontro con il direttore generale della Camera di Commercio italo belga, Giorgio De Bin, che ha concluso la tre giorni di Bruxelles. «Stiamo lavorando per portare in Italia tutte le opportunità che l’Europa può offrire ai professionisti e, al tempo stesso, vogliamo portare in Europa le competenze dei professionisti italiani per elaborare politiche di sviluppo e coesione efficaci e inclusive».