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Produzione industriale aprile, segnali positivi dall’RTT (Real Time Turnover) Index, creato da TeamSystem e Confindustria, basato sui dati di fatturazione elettronica delle imprese. Nel mese di aprile il fatturato delle imprese, a prezzi costanti, si prospetta con un aumento dei 5,7%. Un recupero rispetto al -4,8% subito a marzo. Un aumento diffuso in tutti i settori dell’economia, più ampio nei servizi, +7,6%, dove però era stata maggiore la flessione di marzo, rispetto all’industria, che ha segnato +5% e alle costruzioni, che tornano in positivo, +3,9, dopo i cali molto marcati dei primi tre mesi del 2024, legati alla scadenza degli incentivi. Più nel dettaglio, come riportato dal Sole 24 Ore il rimbalzo è concentrato nel Nord-Ovest, +11,6%, dove la flessione di marzo era stata più accentuata (-84%); e tra le grandi imprese, con +17,6%, dato che compensa l’ampio calo registrato a marzo. Anche per le piccole imprese e per le medie si registra un recupero, +8,2% e +5,3%, dopo la flessione del mese precedente, ma con variazioni meno accentuate.

Produzione industriale aprile, anche le grandi imprese vedono positivo

Tornando ai territori, il rimbalzo è stato ampio anche al Centro, +8,5%, mentre nel Nord-Est e al Sud è stato di +4,0% e di +2,7 %, comunque significativo. Il secondo trimestre è dunque iniziato in miglioramento per l’economia italiana. Una tendenza che viene confermata anche nell’analisi sulla produzione industriale delle grandi imprese industriali, pubblicata sempre ieri dal Centro studi di Confindustria: secondo l’indagine del CsC a maggio il 45,0% del campione prevede un aumento della produzione rispetto al mese scorso (era il 17,3% nel mese precedente). Solo il 6,2% ipotizza un calo (era il 33,3% ad aprile), mentre il restante 48,8% non si aspetta variazioni significative. Questi dati, dice la nota, evidenziano un sentiment in miglioramento rispetto ad aprile. Per la prima volta, inoltre, da ottobre 2023 la quota di imprese che percepisce un miglioramento delle condizioni finanziarie supera quella che le ritiene negative raggiungendo un saldo dello 0,7 per cento.