Ritorna a sorridere la produzione industriale che nel mese di maggio è aumentata dell’1,6% rispetto ad aprile. A evidenziarlo sono i dati ciclici dell’Istat, che evidenzia un calo nella media del periodo marzo-maggio dell’1,8% rispetto ai tre mesi precedenti. Il rialzo è esteso a tutti i principali comparti. Vola la produzione di beni strumentali (+1,4%) e di beni intermedi (+1,2%). La crescita ha riguardato anche i beni di consumo (+1,1%). Piú modesto invece il rialzo del settore dell’energia (+0,1%).

Produzione industriale, a maggio aumenta dell’1,6%

A livello settoriale, un vero e proprio balzo si è visto nei prodotti farmaceutici, la cui produzione ha registrato una crescita tendenziale dell’8,9% assieme la fabbricazione di mezzi di trasporto, che aumentano dell’8,4%. In modesto rialzo la fabbricazione di computer e prodotti di elettronica che aumentano del 5,01%. Le flessioni più ampie si registrano nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-19,0%), nell’industria del legno, della carta e della stampa (-15,8%) e nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-10,3%).

Istat, balzo esteso a tutti i comparti

“A maggio torna a crescere la produzione industriale dopo quattro flessioni consecutive – si legge nel commento dell’Istat – e l’incremento coinvolge tutti i principali comparti. “Il quadro rimane negativo anche nella media degli ultimi tre mesi. La produzione continua a mostrare un calo congiunturale, che si estende a tutti i settori di attività, con le uniche eccezioni rappresentate dai prodotti della raffinazione petrolifera e dai mezzi di trasporto.
In termini tendenziali, al netto degli effetti di calendario, l’indice complessivo è in diminuzione a maggio, come pure quelli relativi ai principali raggruppamenti di industrie, con l’eccezione dei beni strumentali”.

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