Private capital ok, ma serve una spinta dallo Stato

Il consiglio direttivo AIFI ha esaminato i dati annuali sul mercato del Venture Capital e del Private Debt. Lato venture capital, si sottolinea come nel 2020 siano state realizzate 234 operazioni, per un ammontare complessivo pari a 595 milioni di euro. Cresce l’ammontare investito nelle operazioni initial che raggiunge i 489 milioni di euro (erano 436 milioni nel 2019). Diminuisce l’ammontare investito nei follow on che scende a 106 milioni di euro rispetto ai 161 milioni dello scorso anno. Sul fronte private debt, crescono il numero delle operazioni realizzate, +62% a quota 410, mentre scende la raccolta che si attesta a 293 milioni di euro, -24% rispetto ai 385 milioni del 2019.
Per quanto riguarda i dati di mercato del private equity, nella sua totalità, questi verranno presentati nella conferenza stampa del prossimo 14 aprile, che precede di qualche giorno il convegno annuale AIFI che si terrà in Assolombarda il 19 aprile.
Il consiglio ha anche analizzato le prospettive legate al Piano nazionale di ripresa e resilienzae la sua importanza per la ricapitalizzazione delle nostre aziende. Mai come in questo periodo serve uno strumento che possa dare supporto economico alle Pmi e ai fondi che lavorano per spingere l’economia reale. Alcune imprese supereranno questa fase pandemica, mentre altre andranno supportate e rilanciate. Il private capital è un attore fondamentale e strategico per selezionare le imprese con potenzialità di crescita. In tal senso, si può attivare una collaborazione pubblico/privata in cui gli operatori di mercato selezionano i progetti, mentre il soggetto pubblico può spingere la raccolta dei fondi, affinché abbiano la copertura necessaria per operare fattivamente nel rilancio delle imprese.
“Abbiamo davanti a noi ancora molte sfide da affrontare: a settembre scadranno i termini legati all’implementazione della nuova normativa sulla crisi d’impresa e dobbiamo fin d’ora iniziare a pensare di posticiparla affinché le aziende che sono ora in tensione finanziaria possano trovare un ambito di ripresa e rilancio e non finire invece in procedure concorsuali irreversibili” afferma Innocenzo Cipolletta, Presidente AIFI “Su questo e altri temi di sviluppo, in particolare modo, si vuole concentrare il convegno annuale AIFI”.