Primo giorno di scuola aumenti

Oggi, 12 settembre 2022, è il primo giorno di scuola per gli studenti di ben sette tra regioni e province autonome italiane. Più nello specifico tornano in classe i bambini e i ragazzi di Abruzzo, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e nella Provincia di Trento, mentre a Bolzano gli alunni sono tornati in attività già lo scorso 5 settembre. Si tratta di 7.286.151 studenti, per un totale di 366.310 classi. È un rientro particolare per tanti motivi, anzitutto per via del fatto che per la prima volta dopo 3 anni di pandemia si potrà stare in classe senza mascherina, e poi perchè l’inflazione e il caro vita non ha di certo escluso il mondo della scuola che è contraddistinto da evidenti aumenti in cartella.

Primo giorno di scuola, gli aumenti

Per quanto riguarda le nuove regole covid nelle scuole per l’anno 2022/2023 abbiamo già parlato in quest’articolo, mentre in questa fase ci soffermiamo sugli aumenti riferiti ai singoli componenti del corredo scolastico degli alunni. Come riferito dal Codacons, per gli articoli in tendenza si registrerebbero rincari che arriverebbero fino al 10%. Secondo i dati emersi da indagini di mercato, le penne a sfera sarebbero aumentate del 11%, le calcolatrici del 10%, gli evidenziatori del 7%. E ancora, il prezzo di diari, astucci, zaini e quaderni avrebbe subito in media un rialzo di prezzo del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anni. In caso di un astuccio griffato completo di penne, pennarelli, matite e gomme, il prezzo arriverebbe anche fino a 60 euro, mentre un diario di marca potrebbe avvicinarsi alla soglia dei 30 euro.

“Alla base dei rincari – di il Codacons – i maggiori costi di produzione in capo alle imprese del settore determinati dal caro energia, e la crisi delle materie prime che ha fatto salire sensibilmente le quotazioni di alcuni prodotti come la carta o il tessile”.

Inoltre, secondo un’indagine del portale di comparazione dei prezzi in Europa Idealo, si può tranquillamente parlare in Italia di caro zaini, visto che gli stessi sarebbero arrivati a costare un +14% rispetto allo scorso anno, con picchi di 200 euro per le cartelle griffate da grandi brand.